Playoff serie B: pregi e difetti del Venezia prossimo avversario dei Rosanero

Mercoledì 6 giugno alle ore 20:30 Venezia e Palermo si affronteranno nella gara di andata playoff dal sapore assolutamente di serie A e dal particolare significato dovuto all’intreccio nel passato del patron Zamparini. Missione difficile ma non impossibile per entrambe le squadre. Ci si gioca l’accesso alla finale contro la vincente tra Cittadella e Frosinone, per la conquista della massima serie. Il Venezia, tra le mura amiche del “Pierluigi Penzo” ha solo un risultato da conseguire: la vittoria, il Palermo dal canto suo, in caso di parità ulteriore (in trasferta e dentro casa), può sfruttare la miglior posizione in classifica conseguita alla fine del campionato regolare e pertanto non sono previsti tempi supplementari. La squadra di mister Inzaghi arriva alla semifinale playoff dopo aver liquidato con un perentorio 3 a 0 il Perugia allenato dall’amico ed ex compagno Alessandro Nesta. Mister Roberto Stellone altresì spera che il dispendio di energie fisiche e mentali reso dagli avversari per la gara preliminare, possa pesare sulla testa e gambe dei giocatori neroverdi, portando qualche piccolo beneficio ai rosanero, che hanno avuto a disposizione una ventina di giorni di tempo in più per rifiatare sul piano atletico ed assimilare i concetti di gioco di Stellone, subentrato a Tedino proprio all’indomani della disfatta in campionato contro il Venezia: Il mister rosanero ha avuto dunque più tempo per ricaricare le batterie, resettare tutto, raccogliere idee e forze, trasmettere i propri modelli, proporre le priorità su cui puntare.

Il Venezia, squadra assolutamente esordiente nei play off di serie B, ha il suo allenatore, secondo voci insistenti di radio mercato, già promesso al Bologna dove lo attendono per rimpiazzare il partente Roberto Donadoni. Anche questo fattore potrebbe rappresentare una distrazione imbarazzante per la squadra lagunare, ma tra il dire e il fare c’è sempre tanto in mezzo. Mister Inzaghi ha a disposizione un gruppo unito, supportato da una dirigenza competente ed ambiziosa, e costituito da calciatori funzionali. Una compagine contraddistinta dalla regolarità, che ha perso soltanto tre volte quest’anno al “Penzo” dove si è esaltata mettendo in mostra tanta qualità in zona difensiva (solo 13 gol incassati) nonché nella riconquista della palla con ripartenze micidiali in contropiede, di contro fatica e non ruba l’occhio nella pura costruzione del gioco. Il Palermo faticherà di sicuro a procurarsi occasioni e pertanto dovrà essere cinico e pronto a sfruttare quel poco che il Venezia potrebbe concedere, mantenendo al contempo un rendimento difensivo stabile ed accorto. Mister Inzaghi si affiderà al super collaudato 3-5-2 già visto per l’intero campionato, confermando quasi per intero il blocco che si è imposto contro il Perugia: i pali saranno difesi da Audero che avrà a supporto un vero e proprio bunker dei tre centrali Domizzi, Modolo e la vecchia conoscenza Andelkovic. La linea mediana sarà composta dal talentuoso Stulac, Suciu e Pinato interni, sulle fasce invece agiranno Bruscagin e Garofalo. La responsabilità dell’attacco sarà ad appannaggio di Geijo e Litteri (17 goal in due). A disposizione di Pippo Inzaghi e pronti a subentrare ci saranno Vicario, Russo, Bentivoglio, Soligo, Zigoni, Fabiano, Firenze, Marsura, Cernuto, Zampano e Del Grosso.

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