Il Palermo non fa niente per aiutarsi e col Cesena è solo 0-0

Rigore sbagliato da Coronado. Brutto secondo tempo. Matematica a parte, persa di fatto la seconda posizione

Nel momento in cui i punti contano molto di più, Parma e Frosinone rispondono  correttamente centrando la vittoria rispettivamente contro Bari e Virtus Entella, al contrario il Palermo, davanti a 15mila spettatori, riesce a replicare soltanto con un pareggio (l’ennesimo) contro un Cesena onesto, ma certamente non in tenuta da guerra, che con il punto regalato dal Palermo si porta ad un passo dalla matematica salvezza. I rosanero, con una prestazione decorosa nel primo tempo e del tutto insufficiente nei secondi 45 minuti di gioco, decretano l’arretramento al quarto posto in classifica e la quasi certezza di dover disputare i playoff in un momento in cui si denota un grave smarrimento di energie e concretezza.

Mister Stellone sceglie un 4-4-2 affidando i pali all’esperienza di Pomini; la cerniera difensiva rosanero è composta da Dawidowicz e Rajkovic al centro, con Aleesami e Rispoli sulle fasce; le chiavi del centrocampo sono consegnate a Murawski e Jajalo coadiuvati dagli esterni Rolando e Coronado; in attacco Antonino La Gumina e Stefano Moreo rappresentano le bocche di fuoco.

Mister Castori sceglie un coperto 4-3-3 con l’ex Fulignati tra i pali; Fazzi, Suagher, Scognamiglio e Donkor in difesa; Fedele, Schiavone e Cascione compongono il centrocampo; mentre le operazioni offensive sono affidate a Laribi Moncini e Vita.

Il Palermo parte bene, imponendo fin da subito ritmo, pressione alta e gioco, impensierendo l’avversario trascinati dalla qualità di Coronado e Rolando. Il Cesena resiste in virtù di una partita di sacrificio, grazie ad un buon Fulignati capace di chiudere la porta in più di un’occasione (su Rispoli, Aleeesami e Trajkovski) ed ancora, grazie al Palermo stesso che si priva di andare in vantaggio al 38′ sbagliando con Coronado, che calcia alto, un rigore concesso per evidente cintura di Cascione su Dawidowicz.

Palermo, quindi, che solo la matematica tiene a galla per il raggiungimento della promozione diretta, giacché venerdì sera occorrerebbe un multi-miracolo: una vittoria contro la Salernitana ed un doppio passo falso di Parma e Frosinone, insomma una serie di situazioni favorevoli realisticamente poco presumibili. Per la squadra di mister Stellone la prospettiva più concreta è il quarto posto e relativo impiccio playoff.

PALERMO (4-4-2): Pomini; Rispoli, Dawidowicz, Rajkovic, Aleesami; Rolando (75’ Trajkovski), Jajalo (80’Chochev), Murawski, Coronado; La Gumina, Moreo (87’ Nestorovski). A disposizione: Maniero, Bellusci, Accardi, Gnahoré, Balogh, Fiordilino, Fiore, Szyminski, Ingegneri. All. Roberto Stellone

CESENA (4-3-3): Fulignati; Donkor, Suagher, Scognamiglio, Fazzi; Cascione (86’ Esposito), Schiavone (78’ Emmanuello), Fedele; Laribi, Moncini (55’ Jallow), Vita. A disposizione: Agliardi, Melgrati, Eguelfi, Cacia, Dalmonte, Ndiaye. All. Fabrizio Castori

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