Catania: operazione “Garbage”, intervengono le associazioni

Il virus di un sistema malato fino al midollo è esploso anche a Catania. Oggi la Procura e la Dia hanno raccontato un ennesimo, gravissimo, quadro di corruzione che vedrebbe stavolta coinvolti dirigenti e funzionari del Comune etneo, unitamente ad esponenti delle ditte che dal 2017 gestiscono, in forza di un “appalto ponte”, lo spazzamento, la raccolta ed il trasporto dei rifiuti prodotti dalla nostra città”. Così in una nota congiunta le associazioni CittàInsieme, con l’adesione dell’AS.A.E.C. Associazione Antiestorsione di Catania, Legambiente Catania e Rifiuti Zero Catania.

E proprio questo “appalto temporaneo” è al centro dell’inchiesta che punta il dito contro una rete di connivenze, favori, abusi e forzature, dentro e fuori Palazzo degli Elefanti, finalizzate all’affidamento a beneficio di un raggruppamento temporaneo di imprese che – secondo le accuse – sarebbero state carenti dei requisiti per partecipare.

Le accuse, che vanno dalla turbativa d’asta alla corruzione, sono pesantissime e confermano quanto da sempre ripetiamo: quello dei rifiuti è un mostro, un sistema malato che, se non adeguatamente affrontato, rischia di non lasciare immune nessuna Amministrazione.

Le inchieste a ripetizione (penultima, in ordine di tempo, la “Gorgòni” di soli quattro mesi orsono!) che la magistratura pone alla nostra attenzione impone, ormai improrogabilmente – ed è già tardi! – una seria riflessione ed interventi normativi urgenti, di profondo sconvolgimento del settore, attraverso iniziative legislative ed amministrative che spazzino via una volta per tutte procedure oscure, sistemi burocratici macchinosissimi che non hanno fatto altro che spianare la strada ad amministratori e funzionari compiacenti con corruttori ed organizzazioni criminali.

Come sempre, ci auguriamo che la Magistratura faccia il suo corso ed accerti il prima possibile le responsabilità di ciascuno dei soggetti coinvolti. Ma sappiamo già che i tempi della giustizia nei Tribunali non sono compatibili con le richieste di giustizia che i cittadini comuni, gli ultimi, gli esclusi da qualunque tavolo che conta, devono iniziare a pretendere a gran voce. Non c’è più tempo.

 

Commenti
Caricamento...

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi