Palermo: i forestali, col nuovo governo non trovano differenze

Da questa sessione elettorale dobbiamo e, si deve trarre un giudizio finale sull’esito politico che viene fuori da anni e anni di governo. Analizzando il tutto a livello nazionale e nella fattispecie a carattere regionale, viene fuori il malcontento generale di tanta gente che non chiede altro che vivere serenamente senza grilla per la testa, soprattutto nel lavorare e pagare le tasse, perché il binomio è  indivisibile, e cammina di pari passo.

Oggi è facile affermare di essere tutti “grillini” e/o addossare colpe alle legislature passate, ignorando il fatto che ci si cullava e si bivaccava con i deputati di turno per cercare di arrivare a quei scopi personali o meno.

Non si può negare o mettere in evidenza che tutto questo per i siciliani è un ricordo che nessuno vuole più mettere in conto e il fatto di aver votato per il Movimento stà a significare la voglia di cambiamento che tutta la Sicilia ha voluto. Inutile ribadire che il Centro-Destra è il primo partito, perché sappiamo che nella vita si vive singolarmente e non si possono cercare i meriti nel compagno di avventura.

Facile vincere se ci si accoppia in tre,quattro partiti, così come è facile non dimenticare che coloro che si sono alleati sono stati trombati già dagli stessi elettori in quanto, non hanno saputo essere all’altezza della situazione. !

Tornando a casa nostra, la vittoria del M5S non ha sotterfugi,inciuci,negazione o quant”altro e solo il tempo potrà dire se gli elettori siciliani hanno sbagliato o meno, e/o se, sia stato peggio. Attualmente la gente ha vinto la propria battaglia ,e questo deve far riflettere che nessuno vuole più essere preso in giro. Le promesse e i proclami vanno mantenuti, quindi l’attuale governo regionale  deve ripartire da questo segnale di cambiamento che loro stessi nella passata elezione regionale hanno vissuto.

Musumeci &Co. devono rimettere in moto urgentemente la macchina lavorativa ed economica a partire dai Forestali che attendono  tutto, cioè soldi e lavoro. Si è ancora ai tempi della passata legislazione e rispetto allo scorso anno niente è cambiato e niente si è differenziato nei confronti. Parole e parole che navigano su tutti i tavoli e questo certamente non si addice alla fiducia data dai siciliani al nuovo parlamento.

Ribadire e/o attendere ancora i lieti eventi non fa altro che aumentare o disprezzare la fiducia accordata, e su questo ognuno alla fine deve interrogarsi sulla propria coscienza prima di esprimere l’opinione altrui.

Antonio David

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