Tortorici (Me): verso la riqualificazione dell’ex casa Marino

I maestri campanari di Tortorici (Me) in passato hanno contribuito a rendere celebre il centro nebroideo in tutta la Sicilia. Lo hanno scritto storici e studiosi di tutta la Sicilia. E il suono della campana del duomo di Catania che si ode ogni anno per la festa di Sant’Agata è indissolubilmente legato al centro nebroideo. Purtoppo però, i Trusso, l’ultima famiglia di campanari oricensi, non lasciarono a nessuno il segreto della fusione delle campane e oggi la vecchia fonderia è solo un museo.

Ora per ridare vita all’arte campanaria oricense l’amministrazione scommette su un progetto di riqualificazione. La vecchia fonderia oggi museo è funzionante e la sua infaticabile guida Nino conduce i visitatori nel magico mondo della fusione dei metalli. Proprio accanto alla fonderia c’è l’ex casa Marino.

È proprio qua che si è concentrata l’attenzione del sindaco Carmelo Rizzo Nervo alla proposta dell’assessore al bilancio Dario Paterniti di partecipare ai bandi europei del PSR 2014-2020 per il restauro e la riqualificazione del patrimonio culturale.

“Il finanziamento è piccolo, di circa 400 mila euro – spiega l’assessore Paterniti – ma è un inizio sulla strada per realizzare degli interventi che puntino alla fruizione di beni culturali presenti sul territorio di Tortorici. Con il progetto si potrà dare lustro al museo della fonderia e nel contempo creare anche posti di lavoro con la creazione di un laboratorio di microfusione, un book shop e persino di una caffetteria da affidare in gestione a giovani o cooperative locali”.

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