Ragusa: minaccia il parroco con una pistola, arrestato

Aveva creato un clima di paura nell’oratorio di Ragusa. Un giovane di 27 anni è stato arrestato dagli agenti della polizia di Stato, sezione volanti, per aver minacciato il parroco con una pistola.

Il giovane dovrà ora rispondere di atti persecutori pluriaggravati nei confronti del parroco della chiesa dei salesiani nonché nei confronti dei numerosi giovani che frequentano l’oratorio.

L’uomo, già colpito da numerosi precedenti di polizia e destinatario dell’avviso orale emesso dal questore di Ragusa, in più occasioni si è presentato all’interno degli spazi della parrocchia portando scompiglio e minacciando anche di morte il parroco, utilizzando a scopo intimidatorio dei coltelli

L’uomo aveva seminato un clima di paura ed intimidazione all’interno dell’oratorio tanto da portare molti genitori ad allontanare i propri figli da quel luogo di aggregazione e svago.

A metà gennaio il giovane arrestato si era ripresentato nella parrocchia minacciando di morte il sacerdote puntandogli contro una pistola giocattolo.

La colpa” del prelato era quella di aver richiesto l’intervento della polizia di Stato per controllare un gruppo di persone che sostavano con atteggiamenti sospetti nei pressi degli ambienti parrocchiali.

A fine anno agenti delle volanti erano intervenuti in centro storico per la segnalazione di un soggetto che minacciava dei ragazzi impugnando una pistola.

Sul posto gli agenti avevano prontamente bloccato lo stesso giovane rinvenendo all’interno della sua abitazione una pistola risultata giocattolo, con la canna totalmente nascosta, ma senza il previsto tappo rosso.

In quell’occasione era scattata la denuncia per le gravi minacce messe in atto e la segnalazione per la misura di prevenzione nei suoi confronti. Il parroco ha denunciato l’accaduto agli uffici della questura riferendo su tutti gli altri episodi in cui lo stesso si era presentato con dei coltelli, minacciando i presenti.

Il prelato in quella circostanza ha consegnato ai poliziotti le immagini registrate dalle telecamere interne all’oratorio che avevano ripreso in parte l’uomo mentre lo minacciava di morte impugnando una pistola.

Non contento l’uomo ha reiterato le minacce verso il sacerdote attraverso un social network, provvedendo subito dopo alla cancellazione del post.

Il giovane è stato immediatamente riconosciuto dagli uomini diretti dal commissario capo Filiberto Fracchiolla che hanno raccolto l’insieme delle denunce e dei precedenti interventi effettuati nei confronti dello stesso, consegnando alla locale procura una corposa informativa con tutti gli elementi di prova raccolti nell’immediato nei suoi confronti.

Ieri Alessandro licciardino, 27 anni, pluripregiudicato, è stato arrestato e sottoposto ai domiciliari.

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