Cattolica Eraclea (Ag): sequestrati beni a Giuseppe Mormina

Beni immobili, terreni, conti correnti ed un complesso aziendale riconducibili a Giuseppe Mormina sono stati sequestrati a Cattolica Eraclea, nell’agrigentino, dagli agenti della guardia di finanza.

I finanzieri hanno così eseguito un’ordinanza di sequestro emessa dal tribunale di Agrigento, sezione misure di prevenzione.Le fiamme gialle nel corso delle indagini, hanno approfondito l’analisi dei flussi finanziari di Mormina e famiglia, rapportata a consumi e redditi conseguiti su un ampio arco temporale.

In particolare, i finanzieri hanno posto i sigilli a 7 immobili residenziali, ad un complesso aziendale nel settore agricolo e a 22 terreni di 373.410 mq. situati nel territorio di Cattolica Eraclea (Ag), nonché conti correnti e di deposito per un valore complessivo di euro 752.377,05.

Mormina, figlio del noto boss Francesco, storico capo mafia di Cattolica Eraclea, avrebbe un ruolo di spicco in quanto legato a personaggi criminali di calibro internazionale, fra cui il più noto è Nick Rizzuto. Come sottolineato dai giudici, individuato anche il successore nel ruolo di capo della storica famiglia di Cattolica Eraclea.

Mormina risulta legato da streti rapporti familiari con Domenico Terrasi, con obbligo di soggiorno nel comune di residenza. Quest’ultimo è un altro elemento di spicco della consorteria mafiosa di Cattolica Eraclea. Insieme a Terrasi, Mormina è stato testimone di nozze di Gaetano Amodeo, arrestato in Canada dopo una lunga latitanza per aver avuto un ruolo attivo in vari omicidi, fra cui quello del maresciallo dei carabinieri Giuliano Guazzelli.

Lo spessore criminale di Mormina traspare anche indubitabilmente dai rapporti intrattenuti con diversi esponenti del sodalizio criminale mafioso quali Antonino Messina, già reggente della famiglia mafiosa di Agrigento negli anni Ottanta; Emanuele Sedita, Simone Capizzi e Salvatore Di Ganci, rispettivamente capi delle “famiglie” di Ribera e Sciacca, nonché della stessa famiglia  Bonanno.

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