Naso (Me): Sinergia “Sorge il sole” e Unisanpaolo per ricerca, sviluppo e formazione

E’ vero che piano piano si arriva lontano. L’associazione “Sorge il Sole” di Naso, centro in provincia di Messina, dalla sua nascita ad oggi ha camminato lungo una strada che apre sempre a nuove prospettive. Ultima tappa quella del 29 gennaio, data in cui è stato firmato un accordo tra l’associazione e l’UniSanPaolo di Roma. Presenti  Mauro Contili (rettore UniSanPaolo), Maria Toscano (presidente associazione “Sorge il Sole”), Maria Tricoli (coordinatrice centro Navacita).

L’interesse è quello di approfondire il settore strategico della ricerca, della formazione, in quanto le parti intendono creare e mantenere interazioni stabili di lungo periodo per inserire nella realtà-lavoro diplomati, laureati, tecnici e professionisti.

L’intesa è quella di integrarsi in sinergia in particolare in ambito sanitario per la ricerca scientifica e l’alta formazione “per migliorare la qualità di vita tutelando l’uomo e l’ambiente”.

Ciò comporterà interventi in ragione delle proprie possibilità nel mondo della conoscenza, eventi, seminari, tirocini, risorse, personale, sedi e quanto necessario ai programmi congiunti. Un protocollo che da un salto di qualità all’associazione Sorge il Sole che gestisce il “Centro diurno Navacita”.

Importanti risposte sono state date dal suddetto Centro che sta portando avanti una realtà sino ad oggi completamente assente nell’hinterland nebroideo. Sostegno alle famiglie dei disabili, opportunità di lavoro concrete, aperture sociali, contributi sanitari, tutto questo in un contesto che ha difficoltà di crescita sia in termini di occupazione che sociali.

Fondamentale è stato il contributo di quanti hanno creduto in questa realtà, famiglie, Comuni, enti pubblici e privati che negli anni hanno dimostrato il loro interesse. Gli obiettivi ed i progetti non mancano mai la presidente Maria Toscano dice: “noi continuiamo a muoverci abbiamo tanto su cui lavorare per poter portare avanti nel miglior modo le nostre aspettative”.

Nancy Calanna

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