Economia digitale: presente e futuro in Italia

In un mondo volto in maniera netta verso la digitalizzazione, l’economia digitale è un settore sempre più fondamentale per l’Italia. Prima di analizzare la situazione attuale nel nostro Paese, dobbiamo però ammettere che c’è ancora molto da fare per quel che riguarda le pmi che fanno sempre molta fatica ad attuare processi di digitalizzazione più o meno importanti. Ci vuole tempo senz’altro, ma anche tante risorse per riuscire in questa opera grandiosa che porterebbe l’intero Paese a tornare a competere con le altre nazioni europee più avanti di noi. Basterebbe iniziare dalle piccole cose. Ad esempio, per chi non vuole fare a meno della tecnologia fax, magari può iniziare dismettendo la vecchia macchina in favore del più moderno fax che si usa con internet, per poi affrontare cambiamenti più radicali.

Chiusa questa piccola parentesi torniamo all’economia digitale che, come detto, sta davvero facendo enormi passi avanti in Italia. A confermarlo c’è addirittura una ricerca realizzata da Lab Italia e EY che fa sapere che l’intero settore vale ben 58 miliardi di euro, con un +9% rispetto allo scorso anno.

L’economia digitale, inoltre, occupa ben 253mila persone, con una crescita del 15%. Allargando l’orizzonte e andando a prendere in considerazione il valore che il digitale porta alla vita reale in termini di aumento nei consumi e di investimenti da parte dei player digitali su altri canali, arriviamo ad un valore complessivo di 80 miliardi di euro, con oltre 600mila persone occupate nel settore stesso o in altri servizi direttamente connessi.

In questo 2017, inoltre, gli investimenti in pubblicità digitale sono cresciuti del 12%, raggiungendo i 2,65 miliardi di euro nella sola Italia. Numeri che dimostrano un mercato sano ed in crescita, sia per il presente che per il futuro. Il segreto, quindi, sta nel promuovere la professionalità e la qualità, a beneficio dei brand, degli utenti e delle grandi e piccole aziende che fanno il successo del settore dell’economia digitale.

Secondo gli esperti l’economia digitale in Italia è in grado di generare un indotto di 25 euro per ogni euro investito, con effetti benefici sull’economia e sull’occupazione. Il valore del digitale a perimetro ristretto, cioè considerando solo gli investimenti in attività del tutto digitali, è di 58 miliardi di euro ed aumenta del 9% rispetto all’anno precedente. La pubblicità online, assieme all’e-commerce, sono i due comparti che stanno maggiormente contribuendo alla crescita dell’intero settore, con un accrescimento, rispettivamente, del 19% e del 10% rispetto allo scorso anno. Ed in questo ambito alleati preziosi sono il marketing e la comunicazione in grado di veicolare contenuti rilevanti e coerenti nell’interazione multicanale.

Il valore dell’economia digitale sale, quindi, a 80 miliardi e si stima un’occupazione per 600mila persone, con professionalità anche non digitali ma che con il loro lavoro contribuiscono allo sviluppo del settore. Il settore del digitale, quindi, vale quasi quanto il settore dell’automotive mentre si avvicina al valore del comparto dell’energia.

 

Il futuro dell’economia digitale, inoltre, è legato a doppio filo con lo sviluppo tecnologico e con i social media. Tant’è che l’advertising sui social network. Un mercato sempre più concentrato sui grandi player internazionali, che hanno il vantaggio di avere enormi quantità di informazioni sugli utenti online e di riuscire a raggiungere grandi audience.

Dal punto di vista dei formati pubblicitari, il display advertising rappresenta la parte più importante, come gli sorsi anni, con un peso pari al 60% dell’intero settore, un valore complessivo di circa 1,6 miliardi e una crescita del 17% rispetto al 2016. Segue la search, con il 29% sul totale e un valore di 770 milioni di euro (+5% vs 2016).

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