Centuripe (En): rinvenuta una dedica votiva di un ginnasiarca

Una dedica votiva di un ginnasiarca in lastra di calcare locale risalete al II sec. a.C. è stata trovata a Centuripe nell’ennese. A fare l’importante ritrovamento è stato il giovane Alessandro Barbagallo.

Il giovane ha trovato nel centro storico di Centuripe la dedica, murata nella parete di un’abitazione e riutilizzata come materiale da costruzione.

Barbagallo ha immediatamente contattato la presidentessa della sede SiciliAntica di Centuripe, Giordana La Spina. Per accertare l’interesse archeologico della scopera è stata interpellata Antonietta Brugnone, già titolare della cattedra di epigrafia greca all’unversità degli studi di Palermo e tra i massimi esperti a livello nazionale.

La Brugnone ha stabilito che “l’iscrizione si svolgeva su almeno cinque linee di scrittura. Si tratta della dedica di un ginnasiarca (o di più ginnasi archi) alle divinità protettrici del ginnasio, Hermes ed Eracle”.

Circa 70 anni fa, a poche decine di metri dal rinvenimento di oggi – informano da SiciliAntica – fu rinvenuto un frammento di marmo con analoga iscrizione. Il presidente regionale di SiciliAntica, Simone Modeo si è complimentata con lo scopritore per l’eccezionale rinvenimento e con la sede locale che si è dimostrata un punto di riferimento per la difesa dei beni culturali.

Il ginnasiarca era il capo del ginnasio, un’istituzione che costituiva il centro del sistema educativo greco. Nel ginnasio i giovani, divisi per classi di età, si esercitavano in varie discipline sportive (corsa, lancio del disco e del giavellotto, pugilato) e nelle arti militari. Partecipavano ad attività sociali, agoni, cerimonie religiose, frequentavano le lezioni degli insegnanti di materie letterarie e musica.

Il ginnasiarca era un personaggio di spicco all’interno della comunità che nell’esercizio del suo mandato doveva governare il personale addetto agli edifici, coordinare l’opera dei maestri delle varie discipline o, nei centri più piccoli, sostituirsi ad essi. In Sicilia le fonti letterarie ed epigrafiche documentano l’istituto della ginnasiarcha a Solunto, Segesta, Lilibeo, Agrigento, Licata, Haluntium, Tindari, Civita di Paternò, Centuripe, Tauromenio, Acrae, Noto, Eloro e Siracusa.

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