Catania: “prevenzione e contrasto alla corruzione”, seminario con la finanza

Ieri pomeriggio l’aula magna del palazzo delle scienze dell’università di Catania, ha ospitato il seminario organizzato dalla finanza in collaborazione con l’ateneo dal tema: “La prevenzione e il contrasto alla corruzione e la disciplina degli appalti pubblici”.

L’iniziativa, che rientra in un progetto di comunicazione istituzionale promosso dalla guardia di finanza ind iversi capoluoghi d’Italia, ha visto quali relatori, componenti del consiglio dell’autorità nazionale anticorruzione, un magistrato della procura di Catania, nonché ufficiali del corpo impegnati nel settore.

Gli interventi sono stati preecduti dal saluto del generale Ignazio Gibilaro, comandante regionale Sicilia, seguito dagli interventi di Michela Cavallaro, direttrice del dipartimento di economia e impresa dell’università di Catania; Maurizio Magnano di San Lio e di Giorgio Sangiorgi, presidenti dell’ordine degli avvocati e dell’ordine dei commercialisti ed esperti contabili di Catania.

L’evento si è svolto alla presenza del sindaco di Catania, Enzo Bianco e del prefetto Silvana Riccio. Hanno partecipato autorità del mondo accademico, della magistratura e delle pubbliche amministrazioni della provincia di Catania, nonché ufficiali e personale dei reparti regionali della finanza e degli iscritti agli ordini professionali e studenti dell’ateneo.

 Il consigliere Michele Corradino e la professoressa Ida Nicotra, membri dell’autorità nazionale anticorruzione, hanno illustrato il ruolo dell’A.NA.C. e le novità previste nel nuovo codice degli appalti; il sostituto procuratore Fabio Regolo ha invece descritto il complesso e articolato sistema repressivo dei fenomeni corruttivi.

Della dimensione internazionale e nazionale della corruzione, degli studi sulla sua prevenzione nonché del ruolo della Guardia di Finanza, ha parlato il moderatore dei lavori, Generale Gennaro Vecchione.

Il seminario si è quindi concluso con l’intervento del Gen Cristiano Zaccagnini, ufficiale di collegamento presso l’A.N.A.C., che ha richiamato l’attenzione dei comandi Provinciali della Guardia di Finanza partecipanti sulle azioni di legalità, trasparenza e vigilanza concepite nel nuovo codice dei contratti pubblici.

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