Catania: aggressioni negli ospedali Fsi-Usae incontra il questore

Il questore di Catania, Giuseppe Gualtieri ha incontrato oggi rappresentanti del sindacato Fsi-Usae, federazione sindacati indipendenti aderente alla confederazione unione sindacati autonomi europei, per parlare del problema delle aggressioni negli ospedali catanesi stando agli ultimi fatti di cronaca.

All’incontro ha preso parte una delegazione del sindacato composta da Calogero Coniglio, segretario territoriale e Salvatore Intravaia, dirigente sindacale componente della segreteria.

Precedentemente la Fsi-Usae aveva avuto due incontri con il precedente questore, Marcello Cardona, nel 2016. Oggi si è reso necessario un altro appuntamento alla luce delle ultime due gravi aggressioni avvenute al Garibaldi e al Vittorio Emanuele.

La scorsa settimana il prefetto Grillo con una nota aveva risposto alle richieste della Fsi-Usae rassicurando l’operatività e misure preventive nonché di controllo del territorio.  Oggi è emerso il pesante stato di disagio e pericolo in cui sono costretti ad operare medici ed infermieri di Catania e provincia.

Il questore ha confermato, dal canto suo, la “massima attenzione negli ospedali catanesi e della provincia e in particolare per i pronto soccorsi, garantendo la vicinanza delle forze di polizia”.

In Italia i posti di polizia hanno solo funzioni amministrative. Per questo la Fsi-Usae porterà in parlamento la vicenda per chiedere di cambiare la normativa. “La nostra denuncia e l’incontro con il questore di Catania nel 2015 portarono ad un risultato: riuscimmo a far raddoppiare la sorveglianza nel pronto soccorso dell’ospedale Vittorio Emanuele di Catania dove divennero operativi due vigilantes in più e grazie a quell’incontro l’Asp, il policlinico Vittorio Emanuele, il Garibaldi e il Cannizzaro di Catania siglarono una convenzione con la questura che permise di agire in maniera più efficace nel caso di reati o aggressioni. Un collegamento telefonico diretto ed esclusivo tra la polizia e i pronto soccorso della provincia di Catania – ricorda Coniglio – chiamato “Punto a punto”, installato grazie alle nostre denunce che partono dal 2011”.

La Fsi-Usae continuerà ad esaminare, vigilare e denunciare, affinché negli ospedali vengano prese le misure di prevenzione necessarie nelle varie strutture e venga aumentato il contributo delle guardie giurate degli istituti di vigilanza. “I direttori generali sono i primi responsabili della tutela della salute e della sicurezza sul lavoro dei dipendenti. A loro continueremo a chiedere di garantire maggiore sicurezza sia rafforzando il personale di vigilanza privata sia impiegando ulteriori strumenti tecnici ed organizzativi in grado di concorrere ad abbassare il livello di vulnerabilità dei pronto soccorso”, continua Coniglio.

Al termine dell’incontro, Coniglio e Intravaia hanno espresso grande apprezzamento per la sensibilità del questore Gualtieri ai problemi di sicurezza degli operatori sanitari e lo hanno ringraziato a nome di tutti gli operatori sanitari della provincia per la tempestiva disponibilità al confronto e di queste prime misure  messe in campo per arginare una situazione che rischia di degenerare nuovamente.

Non bastano solo le forze dell’ordine, l’ospedale non deve essere un campo da guerra, altri fattori che si aggiungono ad alimentare le aggressioni, già denunciati a tutti i Prefetti e alle Procure della Sicilia, sono le gravi conseguenze che stanno provocando i blocchi delle assunzioni e la crescente precarizzazione nel sistema sanitario siciliano dove aumentano i tempi di attesa nei pronto soccorso: da una parte impossibilità per infermieri, medici e personale sanitario di lavorare con serenità, dall’altra esasperazione dei cittadini. Conseguenze che generano sia rischi di commettere errori sia aggressioni commesse da pazienti o loro parenti. Nel garantire la più totale collaborazione, la segreteria Fsi-Usae, ringrazia per il celere riscontro, confidiamo nella sua fattiva collaborazione, auguriamo al nuovo Questore Giuseppe Gualtieri  la migliore permanenza nella nostra provincia e il più sentito benvenuto nella nostra città”, conclude Coniglio.

Maria Chiara Ferraù

           

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