Chiaramonte Gulfi (Rg): è morto l’ex sindaco Cirino Paradiso

È morto nella serata di sabato 18 febbraio Cirino Paradiso, già sindaco di Chiaraonte Gulfi, centro in provincia di Ragusa. Da tempo le sue condizioni di salute erano alquanto gravi. La camera ardente è stata allestita presso la sua abitazione di Ragusa, in viale delle Americhe.

I funerali saranno celebrati ad Acireale, sua città natale, dove era nato 82 anni fa, martedì 21 febbraio alle 10.00

Paradiso, laureato in medicina e chirurgia ha prestato servizio come medico interno alla clinica Madica dell’università di Catania. È stato medico chirurgo mutualista, alquanto apprezzato a Chiaramonte Gulfi, continuando a gestire ambulatori di analisi cliniche in provincia di Ragusa e Catania.

Scrittore, accademico associato all’accademia Tiberina di Roma, ha collaborato con diversi giornali: “Corriere di Sicilia”, “Il mediterraneo”, “Catania sera”, “Sport sud”, “Il giornale del mezzogiorno”, “il picchio verde” ed altri.

Iscritto alla Federazione nazionale della stampa italiana ha diretto “il gazzettino del Sud”, “Il messaggero dello Jonio”, “Il cittadino”, “Sicilia sera”, settimanali pubblicati a Catania ed Acireale.

Poeta ha partecipato a diversi concorsi di poesia conseguendo premi ed attestati di merito a Milano, Avellino, Acireale, Modica, Patti, Castiglione di Sicilia ed altri. Primo classificato al concorso “La poesia dei mesi” dell’accademia internazionale “Il convivio” con la poesia “Risveglio”.

Fondatore e presidente dell’unione sportiva Chiaramonte, negli anni 1980 e 1984 gli è stata attribuita la benemerenza sportiva giochi della gioventù, dal comitato olimpico nazionale italiano.

Totale e coinvolgente il suo impegno nella politica locale già dal 1975 con la lista civica “Lega pro Chiaramonte”. Quell’anno portò in consiglio comunale ben otto consiglieri (nove per la democrazia cristiana), riuscendo così a rompere il monopolio democristiano, durato alcuni decenni. In quegli anni travagliati si ritornò alle urne l’anno successivo, per le dimissioni della maggioranza dei consiglieri eletti. Paradiso ottenne 1433 preferenze, contro le 941 del suo collega Sebastiano Lo Tauro, eletto sindaco.

Nella tornata successiva, l’8 giugno del 1980, gli elettori diedero alla Lega 10 consiglieri, alla Dc 6, al Psi 2, all’Msi 1 e al Pli 1. Cirino Paradiso che ottenne 2043 preferenze si alleò con il Pli e gli undici consiglieri lo elessero sindaco. La carica di sindaco la mantenne fino al 1985. Da allora si ritirò a vita privata e lasciò Chiaramonte Gulfi. Quegli anni segnarono una radicale trasformazione della cittadina del ragusano.

Al sindaco Paradiso va il merito di aver realizzato o portato a termine diverse opere. Come non ricordare la circonvallazione, il palazzo di giustizia, oggi sede del giudice di pace, il centro anziani, la piscina comunale, l’asilo nido, la scuola materna di via Fontana, il parco giochi Robinson, la zona artigianale, la Sperlinga-Mazzaronello e la viabilità rurale, la pavimentazione del piazzale San Vito, la fognatura di Roccazzo, gli impianti di depurazione della frazione e della città. Ha avviato il percorso per l’olio dop, ha realizzato il carnevale, la sagra della salsiccia, quella dell’olio, il gemellaggio con Clermont de l’Oise, il consultorio familiare e probabilmente tante altre cose che non ho citato.

Cirino Paradiso ha tracciato una profonda linea di demarcazione tra il passato e il futuro. Da allora si sono portate avanti buona parte delle cose pensate o realizzate dal primo cittadino scomparso ieri.

Maria Chiara Ferraù

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