Palermo: a palazzo Ziino arte dal Maghreb e Mashreq

Sarà inaugurata domani alle 12.00 a palazzo Ziino a Palermo in via Dante la mostra curata dalla fondazione Orestiadi di Gibellina dal titolo “Arte dal Maghreb e Mashreq”. Un appuntamento che si inserisce nella seconda edizione del festival delle letterature migranti che si svolgerà a Palermo dal 12 al 16 ottobre prossimo.

Il percorso espositivo della mostra è mutuato da quello del museo delle trame mediterranee che parte dall’evidenziare i tratti della tradizione per proporre le esperienze contemporanee nei linguaggi dell’arte e il coesistere delle differenze come visione del mondo che si pone al di fuori di ogni ideologia, fondamentalismo religioso e strumentale scontro politico.

Le opere di alcuni maestri dell’arte contemporanea si relazionano con costumi, tessuti e gioielli. I tessuti di Aleppo, i costumi palestinesi e marocchini, i gioielli siriani, egiziani e quelli provenienti dalla Libia, dialogano con le opere di alcuni grandi maestri dell’arte contemporanea del Maghreb e Masreq: le calligrafie dei tunisini Nja Madaoui e del grande maestro della ceramica Kaled Ben Slimane, le scritture degli algerini Hakim Abbaci e Amar Briki, le figure dell’egiziano Adel Al Siwi e gli astrattismi del siriano Ziad Dalloul. 

In mostra è inoltre presentato il “Tappeto mediterraneo” opera diretta dall’artista di origine albanese Jonida Xherri – 700 mattonelle in ceramica (a ricordare le vittime di Lampedusa del 2013) realizzata con i disegni dei giovani migranti ospitati nei centri di accoglienza del Belìce. Un breve viaggio attraverso il Mediterraneo nella sua arte, tra le sue contraddizioni evidenti, che trapelano dalle opere in mostra, invitandoci ad una riflessione su quanto oggi accade nel nostro Mare.

Il festival delle letterature migranti è promosso dal comune di Palermo, assessorato alla cultura, dall’associazione Festival delle letterature migranti è promosso dal comune di Palermo, assessorato alla Cultura, dall’associazione Festival delle Letterature Migranti, dall’Università degli Studi di Palermo, dall’Associazione per la Conservazione delle Tradizioni Popolari (Museo internazionale delle marionette Antonio Pasqualino) e da ONU Palermo Arabo Normanna. 

Maria Chiara Ferraù

 

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