Pietraperzia (En): intimidazione al sindaco

Atto intimidatorio a Pietraperzia nell’ennese nei confronti del sindaco M5S Antonio Bevilacqua. Nella notte è stato appiccato il fuoco all’ingresso principale e alla porta di servizio dell’abitazione dove il primo cittadino vive con la famiglia.

A dare l’allarme, quando la casa era già invasa dal fumo, sono stati i vicini svegliati dall’insistente abbaiare del cane del sindaco. Qualche mese fa ignoti avevano sparato anche contro l’auto del maresciallo dei carabinieri della locale stazione.

“C’è un assoluto bisogno che la gente prenda le distanze dalla criminalità e dal malaffare. Fino a quando una parte della città – dichiara il primo cittadino Bevilacqua – non porrà fine a connivenze e collusioni che ci sono e che sono evidenti in due fatti tanto gravi, non ci sarà legalità. E’ evidente che c’è chi, in questo territorio, pensa di intimidire un maresciallo dei carabinieri e un sindaco, quindi è altrettanto evidente la necessità di un’azione forte e concreta da parte delle autorità competenti, per ripristinare la legalità”.

Sull’atto intimidatorio stanno indagando i carabinieri della locale stazione. A Bevilacqua la solidarietà da parte di tutto il Movimento 5 stelle e di Avviso pubblico. Luigi Di Maio sul suo profilo facebook scrive: “Da tempo Bevilacqua chiede un servizio di vigilanza che copra le ore notturne, visto che di sera la caserma dei carabinieri chiude e la notte diventa campo d’azione di bande di delinquenti e mafiosi. Quando un amministratore fa bene nell’interesse dei cittadini finisce sempre per andare contro la criminalità, che non trova più il terreno fertile a cui era abituata. Antonio sta facendo bene e andrà avanti lungo la strada della legalità. A lui esprimo la solidarietà di tutto il movimento che si attiverà in ogni sede per non lasciare soli i cittadini di PIetraperzia”.

Anche Alessandro Di Battista scrive sul suo profilo del social network: “sappiano costoro che non solo questi gesti delinquenziali non ci intimoriscono ma li consideriamo i più grandi attestati di stima possibili. Le vostre intimidazioni sono le nostre medaglie al valore. Continueremo a lavorare per dare un futuro migliore anche ai vostri figli, miei cari vigliacchi”.

Maria Chiara Ferraù

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