Catania: operazione Copper, 5 arresti

Cinque persone in manette ritenute responsabili del reato di ricettazione di rame. Si è conclusa così l’operazione della polizia di Catania denominata Copper.

Questa mattina la polizia ha dato esecuzione delle misure cautelare emesse dal Gip di Catania nei confronti di Giuseppe Lo Miglio, 59 anni (ai domiciliari); Vincenzo Lo Miglio, 43 anni (ai domiciliari); Francesco SAntagati, 58 anni (ai domiciliari); Vincenzo Santagati, 66 anni (ai domiciliari); Biagio Riolo, 48 anni (obbligo di dimora).

Le indagini erano state avviate a dicembre del 2012 e hanno consentito di individuare un’articolata filiera di commercializzazione di rame in cui il momento del furto e della ricettazione rappresentavano solo l’anello di una catena illegale ben più complessa, attraverso cui il rame di provenienza delittuosa veniva reimmesso sul mercato attraverso un percorso di “ripulitura” che avveniva grazie al passaggio da azienda ad azienda, in modo da determinare la confusione con quello legittimamente acquisito.

Il rame veniva ricettato e riciclato attraverso una serie di passaggi gestiti in modo organizzato e sistematico che aveva come punto di inizio il singolo ricettatore o ladro di cavi di rame e quale destinatario finale l’azienda di raccolta di metalli che faceva grossi carichi che poi inviava ad industrie di fusione del metallo del nord Italia.

La tecnica fraudolenta era quella di simulare l’acquisto dell’oro rosso puro sotto forma di cavi di rame con quello di rottami di rame o altro materiale ferroso. L’attività trae origine da un controllo, eseguito nell’ambito di iniziative volte a contrastare il fenomeno criminale dei furti di rame da personale della sezione reati contro il patrimonio della squadra mobile e della polizia provinciale nel dicembre del 2012, nei pressi di una ditta di raccolta di materiale ferroso di via Gelso Bianco riconducibile ai fratelli Vincenzo e Giuseppe Lo Miglio.

La ditta dei fratelli Lo Miglio costituiva un collettore dell’oro rosso che lo trasferiva ad un’altra ditta di Misterbianco, riconducibile ai fratelli SAntagati, anche loro destinatari del provvedimento.

Nel corso delle indagini sono stati sequestrati oltre kg. 6.000 di rame e materiale ferroso di provenienza illecita.  I profitti derivanti dall’attività illecita, calcolati nell’anno 2012, ammontano a 250 mila euro.

Maria Chiara Ferraù

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