Paternò (Ct): due varette si “inchinano” al boss, processione bloccata

Durante la processione in onore di Santa Barbara, patrona di Paternò, centro in provincia di Catania, due varette, che rappresentano le varie categorie di lavoratori e professionisti, si sono fermate sotto l’abitazione della famiglia di un noto pregiudicato in una sorta di “inchino”.

Per questo il questore di Catania, Marcello Cardona, ha vietato ai due comitati di partecipare allo svolgimento delle manifestazioni religiose nelle processioni di oggi, del 5 dicembre e nel corso dell’ottava.

Il “movimento” delle varette è stato notato dai carabinieri in servizio sul territorio che hanno comunicato il tutto al questore. Attualmente l’esponente locale del clan “Santapaola” si trova in carcere per associazione a delinquere di stampo mafioso. I portatori delle varette, inoltre, hanno effettuato a turno il classico “dondolamento delle varette” con movimenti simulatori di un inchino reverenziale dinanzi al figlio del detenuto dal quale si sono congedati con il rituale bacio finale.

Il questore, ritenendo che l’episodio indichi una chiara manifestazione della forza intimidatrice tipica del potere mafioso ha emanato in via d’urgenza il provvedimento di divieto della manifestazione di oggi, giorno cinque e dell’ottava per i due comitati che hanno effettuato tale gesto.

Maria Chiara Ferraù

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