Tenta il suicidio a Bologna, salvato dalla polizia di Ragusa

Grazie alla collaborazione tra le sale operative della questura di Ragusa e di Bologna, i poliziotti sono riusciti a sventare il suicidio di un giovane che, in una abitazione del capoluogo romagnolo, aveva deciso di togliersi la vita.

In piena notte al 113 era arrivata una chiamata da parte di un cittadino della provincia di Ragusa che ha riferito agli agenti della questura di aver ricevuto una telefonata da parte di un conoscente che gli aveva comunicato di stare male e di aver bisogno di un’ambulanza. Subito dopo la chiamata veniva interrotta e l’uomo, non riuscendo a mettersi in contatto con l’amico, ha contattato la polizia. I poliziotti hanno allertato i colleghi della sala operativa di Bologna che hanno inviato una pattuglia nel luogo indicato. All’interno dell’abitazione un giovane si era legato il collo con due corde gialle, agganciate con ganci metallici ad una trave di legno di una delle stanze dell’appartamento.

Rimossa la corda, l’uomo, 30 anni, bolognese, è stato liberato e soccorso dai medici e trasportato d’urgenza all’ospedale Maggiore di Bologna. Pochi minuti ancora e per il giovane si sarebbero perse le speranze di salvarlo. Non si conoscono ancora le cause che hanno portato il giovane a compiere l’estremo gesto. Molto probabilmente la causa è stato un litigio scoppiato al telefono con la fidanzata.

Maria Chiara Ferraù

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