Mercato immobiliare: operatori ottimisti

panorama_palermoÈ quanto emerge dal recente Sondaggio congiunturale sul mercato delle abitazioni in Italia, promosso dalla Banca d’Italia tra il 30 marzo e il 27 aprile. Uno studio che ha coinvolto 1.384 agenzie immobiliari e che si è soffermato sull’analisi dei dati relativi all’attività di compravendita, a quella di locazione e relativi prezzi, sia per il primo trimestre 2015 che in prospettiva.  Dal Sondaggio si rileva che tra gennaio e marzo si riduce la quota di operatori che riportano una diminuzione congiunturale dei prezzi di vendita (59,3 per cento, da 67,6 della rilevazione di gennaio), a fronte di una maggiore incidenza dei giudizi di stabilità (39,4 per cento, da 31,6). Andamento più accentuato nelle aree metropolitane.

Compravendite stabili e rent to buy in aumento

Sul fronte delle compravendite si evidenzia che la quota di agenti che hanno venduto almeno un’abitazione nel periodo di riferimento rimane stabile rispetto al trimestre precedente (al 69,6 per cento). Prosegue anche il miglioramento dei giudizi relativi alle condizioni della domanda: il saldo tra quote di agenti che riportano un aumento e quelle che riportano una diminuzione dei potenziali acquirenti è positivo per 5,5 punti percentuali, da -16,2 punti percentuali della rilevazione precedente. Emerge anche l’aumento del fenomeno del rent to buy, l’affitto con riscatto, segnalato dal 4,4 per cento degli operatori nazionali e con incidenza lievemente superiore nel Nord Ovest, dove tocca quota 5,5 per cento. Torna a crescere anche il numero di segnalazioni di proposte di acquisto a prezzi ritenuti bassi per il venditore (al 58,2 per cento rispetto al precedente 53 per cento), mentre diminuisce la quota di chi registra la percezione di prezzi di acquisto troppo alti da parte dei potenziali acquirenti (al 58,5 per cento, dal 60,4).

Si allungano i tempi di vendita

È opportuno soffermarsi anche su trattative e tempi di vendita: il margine medio di sconto sui prezzi di vendita rispetto alle richieste iniziali scende al 15 per cento (dal 16,1 in gennaio, mentre il tempo medio che intercorre tra l’affidamento del mandato e la vendita dell’immobile è in lieve crescita (a 9,8 mesi, da 9,5).

Mutui in rialzo

I mutui ipotecari fanno registrare una sensibile variazione al rialzo, dopo un lungo periodo di contrazione. La quota di acquisti finanziati secondo questa tipologia, infatti, si porta al 65,2 per cento (dal 60,7 fatto registrare in precedenza). Aumenta anche il rapporto tra prestito e valore dell’immobile, passando da 61,1 per cento al 64,2 per cento.

Il mercato in prospettiva

Questi dati influenzano positivamente le attese degli agenti immobiliari sulle tendenze a breve termine del mercato. Il saldo fra attese di miglioramento e peggioramento nel trimestre in corso si è portato su valori positivi (a 9,1 punti percentuali, da -7,4 della precedente rilevazione). Diminuisce quello relativo alle attese sui nuovi incarichi a vendere (a 14,5 punti percentuali, da 16,9). In calo anche la percentuale di operatori che anticipano una diminuzione dei prezzi nel trimestre in corso (al 42 per cento, dal 58,7), a fronte della crescita dei giudizi di stabilità (al 56,1 per cento dal 40,4).

Comprare e vendere casa? Un aiuto dal web

Sembrano rafforzarsi, quindi, i segnali positivi mostrati dal mercato immobiliare. Il Sondaggio della Banca d’Italia condotto coinvolgendo gli operatori del settore sembra offrire un’ulteriore testimonianza. Per chi si appresta ad acquistare o vendere casa il web offre un serie di comodi servizi online, su siti specializzati, che consentono di produrre buona parte della documentazione necessaria comodamente da casa propria, senza lunghe e faticose file preso l’Agenzia delle Entrate. È così per la visura ipotecaria, per la visura catastale o per l’estratto di mappa catastale, richiedibili anche direttamente online su portali specializzati come ad esempio Pratiche.it. Cogliere questa opportunità, indubbiamente, facilita anche i rapporti con le agenzie e con i compratori. Per chi appresta ad acquistare, invece, le valutazioni da fare sono tante: a partire dalla fatidica domanda nuovo o usato? Una casa “usata” può costare anche il 30 per cento in meno rispetto a una nuova di pari caratteristiche, ma si deve tener conto di eventuali lavori di ristrutturazione. È bene, tra l’altro, valutare la zona in cui si trova l’immobile e la regolarità della documentazione relativa alla sua provenienza, alla regolarità catastale  urbanistica.

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