Palermo: opere di Genuardi e Ruga alla cappella dell’incoronazione

L’Osservatorio dell’Accademia di Belle Arti di Palermo, all’interno di una proficua e dinamica collaborazione tra Riso, Museo d’arte contemporanea della Sicilia e l’Accademia, ha il piacere di presentare il lavoro del duo Genuardi/Ruta, appositamente pensato per lo spazio della Cappella dell’Incoronazione.

Genuardi/Ruta, ossia Antonella Genuardi e Leonardo Ruta, lavorano insieme, come unica identità, da quasi due anni, essendo riusciti a comporre, in un equilibrio mobile e costantemente riscrivibile, la vocazione per il colore dell’una con la tensione segnica dell’altro.

Il pensiero della geometria è il loro approdo comune, è il fondamento del loro sperimentare. Ma è anche il terreno dal quale guardare alla storia, della pittura novecentesca, innanzitutto, ma anche della Sicilia, con le stratificazioni dei segni e dei valori semantici che ogni civiltà ha attribuito alle proprie forme.

Si tratta di due temperamenti pittorici complementari che trovano spesso nel lavoro su scala ambientale il luogo privilegiato per la messa a fuoco delle istanze, complesse, che generano il progetto.

 “Partiamo da un progetto disegnato – affermano – molto spesso forme riprese da architetture idealizzate, planimetrie o particolari della realtà. Siamo particolarmente interessati alle architetture arabe, e in particolare ai giardini… Cominciamo determinando il colore della superficie tramite rulli, la cui differente pressione sulla tela dà vita ad una crosta quasi naturalistica. A quel punto interveniamo con un segno tagliente, che parte sempre dalle orizzontali e dalle verticali. Tutto il lavoro è incentrato su colore, segno e forma. Ci affascina tornare a riflettere sulla ricerca della fine degli anni ’40, sugli artisti di Forma 1… Crediamo si debba ripartire da lì. Per la Cappella dell’Incoronazione abbiamo realizzato degli studi sul colore, sulla loro sovrapposizione e interazione. Superfici date da passaggi di colore tramite rulli di diverse tipologie. I colori costruiscono colore. Le varie superfici si intersecano e danno vita a delle dinamiche e delle tensioni che si aggrappano a quelle già presenti nello spazio. Il colore che entra dentro il colore sembra dar vita a delle cime, luoghi di origine minerale, gli stessi dai quali provengono i mattoni che strutturano lo spazio e diventano la pelle della sua stratificazione storica”.

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