Catania: sequestro da 2 milioni di euro a Francesco Costanzo

Beni per un valore di oltre 2 milioni di euro sono stati sequestrati dagli agenti della questura di Catania, nei confronti di Francesco Costanzo, pluripregiudicato trentaduenne, ritenuto vicino al clan mafioso Pillera.

Le indagini erano state avviate dall’ufficio antimafia della divisione polizia anticrimine della questura catanese dalla figura di Costanzo, un personaggio di notevole caratura criminale che era stato arrestato a dicembre del 2014 per sfruttamento della prostituzione minorile. Nel suo centro massaggi “La fonte del benessere” agenti della polizia sorpresero una minorenne che intratteneva i clienti con massaggi erotici.

Già nel 2009 Costanzo era finito in manette, coinvolto nell’operazione Castoro per detenzione di stupefacenti, riconducibili alla cosca Pillera. Per il reato ebbe una pena a un anno e otto mesi di reclusione.

Oggi sono finiti sotto sequestro un terreno di oltre 500 metri quadrati e due ville con piscina nel comune di Mascalucia, in provincia di Catania. Sigilli anche ad un appartamento di cinque vani e due garage nel quartiere di San Giovanni Galermo a Catania, al centro massaggi in centro a Catania “La fonte del benessere” costituito da tre edifici, tre auto di grossa e media cilindrata e un motociclo, nonché conti correnti bancari e postali per un importo di circa 27 mila euro.

Maria Chiara Ferraù

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