Furnari (Me): cittadinanza onoraria al magistrato Nicolò Marino

Su proposta del Sindaco di Furnari, Mario Foti, il Consiglio Comunale del centro del messinese ha deliberato unanimemente di conferire a. Nicolò Marino la cittadinanza onoraria della Città di Furnari in segno di stima e gratitudine per aver contribuito durante il suo incarico di Assessore Regionale all’Energia ed ai Servizi di Pubblica Utilità con la sua meritoria azione amministrativa alla rigorosa applicazione delle Leggi dello Stato, che ha consentito la tutela e la difesa dell’ambiente e del diritto alla salute della popolazione di Furnari.La decisione trae origine dalla proposta avendo considerazione innanzitutto l’art. 8 della Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo dispone che “ogni persona ha diritto al rispetto della propria vita privata e familiare, del proprio domicilio e della propria corrispondenza. Non può esservi ingerenza di una autorità pubblica nell’esercizio di tale diritto a meno che tale ingerenza sia prevista dalla legge e costituisca una misura che, in una società democratica, è necessaria alla sicurezza nazionale, alla pubblica sicurezza, al benessere economico del paese, alla difesa dell’ordine e alla prevenzione dei reati, alla protezione della salute o della morale, o alla protezione dei diritti e delle libertà altrui”; che nelle autorizzazioni rilasciate per l’apertura della discarica a Mazzarrà Sant’Andrea, nella cui gestione sono state violate norme ambientali previste nella legislazione nazionale e regionale nonché le Direttive Comunitarie in materia ambientaleCITTADINANZA ONORARIA MARINO 1 consentendo la realizzazione d’un invaso in una zona torrentizie ed alluvionale, soggetta ad esondazioni, a forte criticità e rischio idrogeologico; che tali fatti hanno causato enormi danni e disagi alla comunità furnarese, malgrado pubblicamente denunciate in tutte le sedi; che nella gestione della suddetta discarica è emersa una situazione di enorme pericolo, rischio di crollo e disastro ambientale violando reiteratamente gli obblighi di legge in materia, finalizzati ai principi della prevenzione e precauzioni ambientale; che dopo un’indagine ispettiva sono emerse anomalie nel sito gestito da TirrenoAmbiente spa quali appunto la  mancanza di concessioni edilizie, il rispetto della normativa sugli appalti, l’abbancamento abusivo di rifiuti, il pericolo alle matrici acqua, suolo, sottosuolo, aria, ecc.; che detta indagine ispettiva è stata possibile solo grazie alla nomina d’una Commissione Ispettiva da parte dell’Assessore Regionale all’Energia e rifiuti Nicolò Marino con decreto assessoriale numero 54 del 17/01/2014, finalizzata alla verifica degli atti relativi alle discariche private in esercizio per rifiuti non pericolosi nel territorio siciliano e tra queste la discarica per rifiuti di Mazzarrà Sant’Andrea; che il 3 giugno 2014 è stata depositata la relazione conclusiva redatta dalla predetta Commissione Ispettiva; che dopo il deposito della predetta relazione sulla discarica di Mazzarrà Sant’Andrea il 19 agosto 2014 è stata notificata una diffida da parte del Dipartimento regionale rifiuti a TirrenoAmbiente relativo alle chiusura e alla messa in sicurezza della discarica nonché al ripristino degli scavi abusivi svolti nella stessa; che a seguito dei predetti accertamenti si è svolta al Dipartimento Regionale delle Acque e dei Rifiuti la conferenza dei servizi dove è stato accertato che la discarica di Mazzarrà rischia di causare un disastro ambientale, che “nel corso dei sopralluoghi, si è dovuto constatare che inevitabilmente l’eccessivo cumulo di rifiuti in altezza ha determinato delle evidenti condizioni di instabilità rendendo impossibile in atto la redazione di calcoli di verifica per una ipotetica conformazione finale; che sia la competente ARPA, sia la ex Provincia Regionale di Messina, organi preposti ai controlli, non avevano in passato sorprendentemente riscontrato un siffatto rilevante quantitativo d’abbancamento abusivo, pari ad un milione di metri cubi, peraltro in zone non previste in progetto con una altezza di circa 30 metri; che tutte le altre criticità rilevate dall’efficace azione di accertamento della Commissione Ispettiva del Dipartimento, voluta dall’ex Assessore Regionale Nicolò Marino, hanno portato il 24 ottobre 2014 ad un provvedimento definitivo da parte del dirigente del Dipartimento Acque e Rifiuti con il rigetto della richiesta d’ampliamento della discarica da parte della società TirrenoAmbiente spa nonché alla revoca delle autorizzazioni concesse nel 2009, con il conseguente invito a mettere in sicurezza la discarica, stante le criticità emerse ed il concreto pericolo di crollo; che in particolare è emersa un’allarmante situazione di stabilità della discarica, un abbancamento di oltre un milione di metri cubi in più, l’assenza di autorizzazione, una difformità al progetto e reiterate violazioni edilizie agli impianti ed edifici esistenti; che successivamente il 3 novembre 2014 è stato disposto un sequestro preventivo della discarica di Mazzarrà Sant’Andrea da parte della Procura della Repubblica di Barcellona P.G., che oltre alla nomina della predetta Commissione Ispettiva l’azione del dr. Nicolò Marino si è contraddistinta anche per un’efficace azione di rotazione e spostamento di competenze e di funzionari dall’Assessorato al Territorio ed Ambiente a quello di sua competenza (Energia, Acque e Rifiuti) palesando gravi fatti di presunta corruzione da parte di funzionari regionali; ritenuto che ancora l’operato del dr. Nicolò Marino nella sua permanenza e gestione dell’Assessorato ha rilevato un condensato di malagestione dei rifiuti siciliani; che inoltre lo stesso ha affrontato in prima persona e con grande competenza l’ultimo pezzo d’emergenza rifiuti dell’Isola ed è stato  protagonista di molte denunce e d’una personale battaglia contro il sistema privato delle discariche siciliane, considerato che in qualità di pubblico amministratore egli ha consentito di fare conoscere il grumo di interessi illeciti, che da anni assillava ed offendeva la comunità furnarese fino al punto di far perdere ogni speranza di legalità in relazione alla possibile chiusura della discarica di Mazzarrà Sant’Andrea, per i motivi suesposti, di conferirgli la cittadinanza onoraria mediante la consegna di una pergamena e d’una targa ricordo per l’opera meritoria svolta con cui ha tutelato e difeso il diritto alla salute della popolazione di Furnari e protetto l’ambiente in cui vive ed opera.

Foti Rodrigo

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