Milazzo (Me): strada Panoramica, intervento del Comune in sostituzione della Provincia

Il Sindaco Carmelo Pino ha firmato un’ordinanza come Ufficiale di Governo con la quale impegna poco più di cinquantamila euro per eseguire degli interventi straordinari finalizzati a garantire la sicurezza della strada provinciale 72b che da Vaccarella conduce a Capo Milazzo. Il primo cittadino ha deciso di rompere gli indugi dopo l’ennesima comunicazione inviata al Commissario Romano, nel quale assegnava altri dieci giorni per intervenire.Con le somme a disposizione, che saranno poi richieste all’ente inadempiente, si procederà alla realizzazione di tutti i muretti di delimitazione della sede stradale assolventi anche la funzione di protezione rispetto al sottostante costone roccioso e si andrà ad operare la manutenzione per tutto lo sviluppo della strada, delle ringhiere in ferro danneggiate o addirittura mancanti dopo gli ultimi clamorosi furti. “In più occasioni – si legge nel provvedimento del Sindaco di Milazzo – sono state segnalate le critiche condizioni di manutenzioneStrada panoramica con guardrail fatiscenti della strada provinciale via Aldo Moro (comunemente intesa come Panoramica) anche con riguardo ai muretti di delimitazione ed a seguito di un recente sopralluogo è stato accertato un generale peggioramento della situazione per la mancanza di elementi di protezione della strada, di piantoni di guard-rail e persino di pannelli della ringhiera di protezione. Una situazione (il Comune ha anche prodotto un dossier fotografico), che costituisce motivo di pericolo, visto che la strada è caratterizzata da considerevole traffico veicolare, anche nelle ore notturne, per la presenza di locali pubblici, camping, ristoranti. Già lo scorso anno, nell’approssimarsi della stagione estiva, avevamo chiesto ufficialmente un intervento alla Provincia, che ha la competenza sulla strada, declinando ogni responsabilità per eventuali danni a persone o cose. Ciò nonostante nulla è avvenuto ed anzi il commissario Romano ha comunicato di non poter programmare a causa dei mancati trasferimenti della Regione e dello Stato alcun intervento manutentivo anche di modesta entità, preannunciando anzi la possibilità di chiudere la strada, una decisione quest’ultima inspiegabile, – afferma Pino – visto che un’eventuale interdizione della Panoramica al traffico veicolare creerebbe problemi di ordine e sicurezza pubblica, visto che in tale ipotesi l’unico accesso alla zona del promontorio di Milazzo, intensamente abitato soprattutto nel periodo estivo, sarebbe garantito solo dalla dorsale del Capo (ex strada Provinciale) di esigue dimensioni e già fortemente trafficata. Da qui la decisione di intervenire anche perché tale situazione oltre a porre in pericolo l’incolumità dei numerosi utenti che giornalmente percorrono l’arteria, danneggia per l’ennesima volta l’immagine di Milazzo». L’Assessore all’Ambiente Salvatore Gitto ha quindi comunicato che la pulizia delle caditoie sta proseguendo a pieno ritmo sotto la sorveglianza dei tecnici comunali: si tratta di un intervento articolato in sei mesi eseguito dagli operai della Dusty, aggiudicataria dell’appalto di poco più di 55 mila euro per la bonifica di oltre 1000 tombini situati nel territorio comunale. “Nella prima fase – ha spiegato Gitto – sono state attenzionate le zone, che presentavano le maggiori criticità anche per cercare di limitare al massimo il fenomeno degli allagamenti delle strade. Gli interventi iniziali hanno interessato la via Torretta a Bastione, la via Feliciata, via Spiaggia di Ponente, San Paolino, via Policastrelli e Grazia, sempre nella Piana, proseguendo poi per il centro cittadino, un lavoro particolarmente complesso viste le condizioni delle caditoie intasate di ogni genere di rifiuti in quanto mai in passato era stata eseguita una manutenzione così accurata. In tal senso è stato redatto un capitolato ad hoc supportato da perizie tecniche dopo un attento monitoraggio e anche gli interventi avvengono sotto il rigoroso controllo dei tecnici comunali”. Sui costi l’Assessore ha poi voluto puntualizzare, per rispondere a qualche esponente politico, che parlava di intervento pari a 100 euro a caditoia, che ciò non è assolutamente vero in quanto la spesa ammonta a 46 euro.

Rodrigo Foti 

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