Palermo: beni sequestrati a Capizzi

Beni per circa 5 milioni di euro sono stati confiscati dai carabinieri in esecuzione di un provvedimento del tribunale di Palermo nei confronti di Benedetto Capizzi, 70 anni, attualmente detenuto dopo l’arresto nell’operazione “Perseo”.

Le indagini hanno consentito di individuare un ingente patrimonio accumulato in modo illecito in diversi anni di malaffare. In particolare, tra i beni sottratti a Capizzi una villa a tre piani intestata a un prestanome compiacente, finalizzata ad eludere le norme in materia di misure di prevenzione patrimoniale.

Capizzi dal carcere, dove è detenuto alla pena dell’ergastolo per due condanne (una del 2006 e la seconda nel 2008) continuava ad essere il reggente del mandamento di Villagrazia – Santa Maria di Gesù. Nelle sue intenzioni c’era la ricostituzione della commissione provinciale di Cosa Nostra di cui essere a capo.

Era tramite il figlio che Benedetto Capizzi impartiva le direttive per la gestione della consorteria mafiosa e raccomandava sempre: “Se qualcuno vuole alzare la cricchia se la cali perché ci lascia la pelle, chiaro? Pugno duro, hai capito? Pugno duro con tutti!”.

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