Agrigento: blitz della finanza al Comune, 1.133 sedute consiliari

Secondo i documenti soltanto nel 2014 il consiglio comunale di Agrigento si sarebbe riunito per ben 1.133 sedute per un costo alla collettività di 300 mila euro. Una situazione su cui vogliono vederci chiaro i militari della guardia di finanza che hanno effettuato un blitz al comune del capoluogo siciliano.

Negli uffici della presidenza del consiglio e della segreteria generale del municipio agrigentino, le fiamme gialle, su delega della procura di Agrigento che ha aperto un’inchiesta lo scorso dicembre, hanno acquisito le documentazioni necessarie alle indagini, coordinate dai sostituti procuratori Santo Fornasier e Alessandro Macaluso.

La vicenda era stata sollevata dalla stampa locale e ripresa poi da trasmissioni quali Ballarò e L’Arena. Nel mirino dei magistrati la congruità delle riunioni ma altri aspetti che riguardano diversi consiglieri i quali, dopo l’elezione, si sarebbero fatti assumere da patronati e associazioni con ruoli apicali, ottenendo che l’amministrazione versasse lo stipendio per le giornate di assenza.

Una vicenda che ha destato clamore ad Agrigento, tanto da far nascere il gruppo di Facebook “AgrigentoManifesta” che ha già quasi 8.500 “like” e che stasera ha seguito il consiglio comunale in diretta sul web, commentando parola per parola quello che è stato dichiarato in aula.

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