Tortorici (Me): vertenza lavoratori, Cisl “costituire un tavolo tecnico”

Costituire un tavolo tecnico presieduto dalla Prefettura di Messina per tracciare il giusto percorso e non penalizzare i lavoratori del Comune di Tortorici, centro nebroideo in provincia di Messina. È questa la richiesta della Cisl funzione pubblica nel corso di un incontro in prefettura, in merito alla vertenza degli oltre 100 lavoratori impiegati nell’ente del comune nebroideo che non ricevono lo stipendio ormai da sei mesi.

Questa mattina a Messina di fronte al Prefetto si sono incontrati rappresentanti della Cisl Fp, le Rsu del Comune, l’assessore Antonella Foti e il segretario comunale Giuseppe Ricca. Nel corso della riunione sono stati affrontati principalmente due aspetti della vertenza: il mancato pagamento di sei mensilità maturate e la rideterminazione della dotazione organica.

Bisogna fare chiarezza – spiega Calogero Emanuele, segretario generale della Cisl Fp di Messina – per questo abbiamo anche chiesto di informare l’assessore regionale per le Autonomie locali sulle vertenze in atto a Tortorici”. Per quanto riguarda il pagamento degli arretrati, l’amministrazione si è impegnata a pagare due mensilità subito e al terza entro la prossima settimana. È stato affrontato anche il secondo problema legato alla dotazione organica e alla dichiarazione di eccedenza del personale da collocare in prepensionamento senza aver seguito le procedure previste dalla normativa.

“Per questo – sottolinea Calogero Emanuele – è necessaria la costituzione di un tavolo tecnico presieduto dalla Prefettura. Bisogna tracciare il giusto percorso e non penalizzare i lavoratori ma, soprattutto, mettere a punto una strada che salvi i servizi per la comunità oricense. Il sindacato – conclude il sindacalista – ha solo l’interesse di tutelare e garantire i servizi e i lavoratori. Lo vogliamo fare con senso di responsabilità e dando il giusto sostegno a salvaguardia di tutti. Ci aspettiamo adesso un riscontro da parte della Prefettura e segnali di distensione da parte dell’amministrazione Rizzo”.

Oggi, intanto, i genitori hanno dovuto accompagnare i figli a scuola con i propri mezzi. Gli scuolabus sono rimasti fermi per mancanza di carburante e impossibilità, al momento, di riempire i serbatoi.

Maria Chiara Ferraù

 

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