Proiettile a Crocetta, “intensificheremo l’azione antimafia”

Una lettera minatoria contenente un proiettile è stata inviata al presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta che commenta: “intensificheremo l’azione antimafia in modo ancora più forte. Questo è il risultato anche di chi con toni verbali estremizza. Quando si parla di colpi di Stato alla siciliana un esempio è questo.

E Crocetta aggiunge: “Un po’ di altre denunce ce l’ho ancora nel cassetto da presentare”. “Si sta superando ogni livello di guardia. Sono accanto al presidente Crocetta per il grave atto intimidatorio subìto”. Lo dice il senatore del Pd Giuseppe Lumia, commentando la notizia della busta con dentro un proiettile indirizzata al presidente della Regione Siciliana.

“Sia chiaro – aggiunge Lumia – il presidente Crocetta sta mettendo in gioco la sua vita colpendo collusioni, affari ed interessi mafiosi in tutti i settori in cui per decenni la Regione ha strutturato un sistema di potere micidiale. Si tratta di un cammino difficile e rischioso, ma è l’unico cammino che può liberarci della presenza della mafia nei gangli vitali del potere regionale e creare legalità e sviluppo”.

“Gli attacchi che il presidente ha ricevuto – conclude l’esponente del Pd – lo espongono ancora di più e. Dichiarare di voler ‘prendere a schiaffi’ il presidente della Regione o invocare ‘colpi di stato regionali’ è pericoloso ed imbarbarisce in modo inaccettabile la legittima dialettica democratica”. Il riferimento è alle parole pronunciate ieri da Vincenzo Gibiino, coordinatore regionale di Forza Italia, in uno dei suoi interventi alla convention di Taormina dei club Forza Silvio, sull’inadeguatezza del governo Crocetta. “Cosa dobbiamo fare per mandarlo a casa? Dobbiamo fare un colpo di Stato come hanno fatto a Roma con noi” aveva detto Gibiino.Gibiino oggi dice: “Ieri le mie parole sono uscite all’interno di un convegno in cui si parlava di proposte politiche e c’era anche una forte critica al governo regionale, e a un immobilismo riconosciuto da tutti. Non si può dire che abbia usato toni violenti. La polemica intanto monta, con botta e risposta tra esponenti dei due partiti. A Crocetta intanto arrivano valanghe di attestati di solidarietà, sia dalla politica, che dalle istituzioni e forze sociali.

Solidarietà a Crocetta anche dal gruppo Ncd all’Ars “per la vile intimidazione anonima della quale è stato fatto oggetto oggi”. Così il capogruppo Nino D’Asero a nome di tutti i componenti del gruppo composto da Francesco Cascio, Vincenzo Vinciullo, Pietro Alongi, Nino Germanà ed Enzo Fontana.

Sono certo che il Presidente della Regione non si farà intimidire da un vile atto, l’ennesimo, contro chi ha caratterizzato tutta la sua carriera politica ed amministrativa in chiave antimafia ed anticorruzione”. Queste le parole del deputato nazionale del Pd, Pippo Zappulla che esprime solidarietà e sostegno a Rosario Crocetta destinatario di una busta contenente un proiettile di fucile.

Nel condannare il vile gesto, esorto il presidente Crocetta ad andare avanti nel progetto di liberazione della macchina burocratica regionale dalle secolari incrostazioni di malaffare e corruttela, ben sapendo che il suo è un cammino difficile e tortuoso. Ma credo di poter affermare – conclude il deputato nazionale siracusano –  che Rosario Crocetta non rimarrà solo in questa battaglia di civiltà che deve vedere impegnate tutte le forze sane della politica e della società sicilana”. 

Maria Chiara Ferraù

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