Catania: bene M’illumino di meno 2014 al Monastero

Anche quest’anno officine culturali, in collaborazione con Disum, il dipartimento di scienze umanistiche dell’università di Catania, ha aderito alla campagna nazionale “M’illumino di meno” indetta da Caterpillar, programma rafiodonico di Rai Radio 2, spegnendo dalle 18.00 di ieri il Monastero dei Benedettini.

Il 13 febbraio la manifestazione si è aperta con “Favole al buio”, storia scritta e illustrata da Officine culturali sul tema del risparmio energetico, letta per e dagli alunni dell’istituto comprensivo Caronda di Catania. I più giovani, una cinquantina, sono stati coinvolti in un percorso caratterizzato dal buio, seppur parziale, nelle antiche cantine settecentesche del monastero, oggi sede dell’università, dopo la fase narrativa è seguita quella creativa con la realizzazione di un portacandela usando materiale da riciclo. L’iniziativa con i bambini è stata un ulteriore momento per apprendere, attraverso la narrazione, il gioco e la creatività, le buone pratiche per il risparmio energetico e per il riciclaggio, ma è stato un ulteriore momento per puntare l’attenzione sull’attività culturale come inclusione sociale.

Ieri sera, poi, si sono svolte le ormai tradizionali visite guidate in penombra che hanno coinvolto più di seicento partecipanti. Le visite guidate sono state accompagnate da dimostrazioni pratiche dell’utilizzo della luce pulita. Ogni partecipante ha ricevuto anche un opuscolo informativo e di sensibilizzazione sul tema del risparmio energetico.

Il percorso notturno, suggestivo e particolarmente curato da Officine culturali e dallo staff della Cofely, si è svolto nelle antiche cucine e nelle cantine del Vaccarini, oggi museo della fabbrica, a lume di candela e ad illuminazione a Led permettendo di risparmiare una media di 60 K2/H.

Quest’anno la novità è stata la musica. Il coro di Notte ha ospitato un concerto dai colori particolari: “M’illumino di musica” con Domenico Giovanni Famà alla chitarra solista, la flautista Linda Vinciullo, il violista Matteo Blundo e la violoncellista Chiara D’Aparo che hanno messo in mostra i colori della musica, grazie all’uso di luci a led e vernici fosforescenti che hanno illuminato gli strumenti e i volti dei musicisti. Un centinaio di spettatori hanno potuto così vedere il movimento della musica. Lo stesso concerto è stato eseguito contemporaneamente anche a Torino dall’orchestra internazionale Pequenas Huellas, in collaborazione con il comune del capoluogo piemontese.

Maria Chiara Ferraù

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