Piazza Armerina (En): ucciso per un debito di 100 euro, due fermi

Aveva un credito di 100 euro. Non avrebbe ricevuto il pagamento per dei lavori edili eseguiti e per questo è morto.Calogero Abati, 28 anni, manovale di Piazza Armerina, dopo una violenta lite è stato ucciso con due fendenti all’emitorace sinistro. le indagini condotte dalla polizia, dirette dal sostituto procuratore della Repubblica di Enna, Anna Granata, hanno portato al fermo di iniziato di delitto per due persone. I fermati sono Guglielmo Puglisi Cannarozzo, 52 anni, commerciante di Piazza Armerina con precedenti di polizia per reati contro il patrimonio e la persona; Vincenzo Puglisi Cannarozzo, 23enne di Piazza Armerina, imprenditore.

I due sarebbero usciti da casa con due grossi coltelli da cucina con lama da punta e da taglio. L’omicidio è stato commesso lo scorso 25 settembre a Piazza Armerina. I primi contrasti si erano registrati ieri mattina tra la vittima e Guglielmo Puglisi Cannarozzo per la richiesta del primo dei soldi per i lavori di ristrutturazione effettuati in un negozio di proprietà di Puglisi. Questi avrebbe rimandato la consegna del denaro all’ultimazione degli interventi previsti ed è nata la prima discussione. Una volta che gli animi all’apparenza si erano calmati, la vittima è ritornata al bar di proprietà di Vincenzo Puglisi Cannarozzo, pretendendo i 100 euro di pagamento e da qui è nata un’ulteriore animata discussione, sedata dall’intervento di alcuni presenti.

Ancora una volta, dopo essersi allontanato, Abati, accompagnato da un parente, è ritornato sul posto e brandendo un coltello inveiva contro i Puglisi. Dopo un altro alterco Vincenzo Puglisi è rimasto ferito ad una spalla e ha dovuto ricorrere alle cure dei medici del locale ospedale che gli hanno suturato la ferita. A questo punto i Puglisi hanno preso dal bar i due grossi coltelli con cui hanno ucciso Abati. A nulla sono valsi i tentativi di un familiare dei Puglisi di separare i contendenti. Abati era riuscito a divincolarsi e ha cercato di fuggire a piedi ma è stato inseguito ed è caduto a terra perdendo molto sangue dalla ferita all’addome. A nulla sono valsi i soccorsi. La vittima è arrivata morta all’ospedale di Piazza Armerina.

Ad essergli fatali sono state due grosse e profonde ferite all’altezza dell’emitorace sinistro.  La causa della morte sarà accertata meglio a seguito dell’autopsia che verrà eseguita questo pomeriggio.

Gli indagati, dopo le formalità di rito, sono stati ristretti al carcere di Enna dove resteranno a disposizione dell’Autorità giudiziaria.

Maria Chiara Ferraù

 

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