Prestazioni sessuali nei cinema a luci rosse

Prestazioni a pagamento offerte da uomini (omosessuali e transessuali) e anche minorenni in alcune sale cinematografiche sparse in tutta Italia. I sigilli a tre cinema milanesi, uno di Mestre, uno di Genova e uno di Catania (il Sarah).

Nell’inchiesta si ipotizzano i reati di favoreggiamento della prostituzione, anche minorile e di associazione per delinquere. Tre le persone arrestate. Il provvedimento è stato eseguito su ordine del gip di Milano, Annamaria Zamagni che ha accolto le richieste del pm Ester Nocera, a seguito delle indagini della polizia locale di Milano. Venti gli indagati.

Secondo quanto risulta dall’avviso di conclusione delle indagini, gli indagati utilizzavano le sale cinematografiche con il solo scopo di permettere che all’interno si svolgessero prestazioni sessuali a pagamento offerte da uomini a uomini ivi presenti. Nell’imputazione si legge che i clienti “con il pretesto della visione cinematografica, potevano usufruire delle prestazioni solo pagando il biglietto per la visione del film e potevano restare ininterrottamente nella sala. I gestori del cinema si garantivano il guadagno non in ragione della visione del film che erano peraltro spezzoni senza trama oppure ripetuti senza soluzione di continuità, ma dall’assidua frequentazione degli uomini dediti alla prostituzione e dei loro clienti.

 

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