Randazzo (Ct): operazione “Piazza pulita”, 4 arresti

Quattro arresti. Si è conclusa così alle prime ore di oggi l’operazione antidroga condotta dai carabinieri di Randazzo, nel catanese, denominata“piazza pulita” e condotta fra Randazzo, Castiglione di Sicilia, Linguaglossa, Piedimonte Etneo e Mascali. Le manette sono scattate ai polsi di Antonino Sorbello, 30 anni di Mascali, pregiudicato; Melania Tropea, 25enne di Mascali, incensurata; Alfio Papa, 34enne di Linguaglossa, incensurato e Bruno Berizia, 26enne di Linguaglossa, anche lui senza precedenti.

Le indagini erano state avviate dai militari dell’Arma nel 2011 quando i carabinieri hanno bloccato un grosso auto compattatore di proprietà dell’azienda appaltatrice del servizio di raccolta rifiuti di quel comune.

Inizialmente è stato arrestato Antonino Sorbello, 28enne operatore ecologico, sorpreso dai militari con alcune dosi di marijuana abilmente nascoste nell’autocompattatore, mentre oltre un chilo di droga è stata trovata nel corso di una perquisizione domiciliare.

Da quel momento le indagini, eseguite anche con l’ausilio di intercettazioni telefoniche e ambientali, hanno consentito di mettere in luce l’esistenza di una vera e propria associazione per delinquere, finalizzata al traffico di stupefacenti. Così, sotto la guida della procura di Catania, i militari sono riusciti ad acquiire tutta una serie di elementi probatori, dai quali poter accertare sia la sussistenza degli elementi caratterizzanti l’associazione che i vari ruoli all’interno dei singoli affiliati, uniti dal fine comune di perseguire un guadagno illecito attraverso, appunto, l’illecita commercializzazione degli stupefacenti.

Il gruppo criminale che oggi è finito in manette aveva una grande disponibilità economica, essenziale per il grosso giro d’affari che testimonierebbe un’attività ormai consolidata nel tempo.  Nel corso delle attività di indagini è stata sequestrata una pistola calibro 7,65 con relativo munizionamento, nella disponibilità di Antonino Sorbello al momento dell’arresto. È emerso, inoltre, che Sorbello, sebbene recluso, attraverso la sua compagna Melania Tropea, continuava ad avere rapporti con il gruppo e dava ordini e recuperava denaro. Inoltre dal carcere avrebbe espresso propositi di ritorsioni nei confronti dell’allora comandante della stazione carabinieri di Linguaglossa che lo aveva arrestato. Propositi che non furono fortunatamente messi in atto.

Nel corso delle indagini che si sono protratte fino al mese di luglio dello stesso anno, sono state due le persone arrestate in flagranza di reato e sono state sequestrati armi, munizioni e oltre un chilo e mezzo di marijuana, nonché 1.100 euro in contati nell’abitazione di Sorbello e Tropea.

Maria Chiara Ferraù

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