Cefalù (Pa): ospedale pubblico utilizzato come privato, perquisizioni al San Raffaele-Giglio

L’ospedale pubblico San Raffaele Giglio di Cefalù, nel palermitano, sarebbe stato gestito in modo privato dal direttore dell’unità operativa di chirurgia generale. Oggi i carabinieri del Nas di Palermo hanno effettuato alcune perquisizioni nei reparti di chirurgia del nosocomio, su provvedimento della procura di Termini Imerese.

Con la compiacenza dei colleghi anche di altri reparti, il direttore permetteva ai suoi pazienti, visitati privatamente in un’importante struttura poli-specialistica e in una clinica privata convenzionata di Palermo, di eludere le normali procedure per la programmazione dei ricoveri accedendo al nosocomio, in urgenza, attraverso il pronto soccorso, scavalcando, così, le liste d’attesa, a scapito di malati, anche oncologici, che da tempo erano in lista d’attesa per le operazioni.

Addirittura, secondo quanto scoperto dai Nas, alcune persone venivano sottoposte ad interventi chirurgici senza essere ricoverate, con conseguenti somministrazioni (per la terapia del dolore) di farmaci stupefacenti che venivano annotati nelle cartelle cliniche di ignari pazienti. Sono ancora in corso le indagini per accertare le reali dimensioni e il giro di affari e profitti delle attività illecite.

 

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