Milazzo (Me): “mare sicuro” dal 23 giugno

Dal 23 giugno e fino all’8 settembre anche quest’anno avrà luogo l’operazione Mare sicuro” che vedrà impegnato tutto il personale dipendente del compartimento marittimo di Milazzo, nel messinese. L’obiettivo è incrementare la cultura marinaresca e prevenire comportamenti pericolosi, evitando incidenti dovuti ad imperizia o, ancor peggio, ad imprudenza, negligenza e scarsa conoscenza del codice della navigazione e delle altre norme vigenti nel settore marittimo.

Invece, la scorsa settimana, durante un incontro con tutti i titolari degli stabilimenti balneari, nel ricordare i punti più salienti dell’ordinanza balneare (emanata nel giugno dello scorso anno ma la cui vigenza è stata confermata anche per l’anno in corso) sono state affrontate tutte le problematiche di maggior interesse legate alla stagione estiva ed in particolare alla corretta fruizione delle spiagge da parte della collettività.

Successivamente, avrà luogo  una seconda fase “esecutiva”, (che inizierà la prossima settimana) nella quale si  procederà, operando sia via mare che a terra, con apposite squadre costituite da personale specializzato, (anche in sinergia con il personale di altre Forze di Polizia al fine di evitare duplicazione nei controlli effettuati alle unità da diporto) avvalendosi, altresì, delle postazioni di assistenti al salvamento, ove predisposte dai comuni rivieraschi. I litorali privi di assistenza alla balneazione dovranno, pertanto, essere adeguatamente segnalati da apposita cartellonistica predisposta a cura delle Amministrazioni Comunali ai sensi della vigente Ordinanza di Sicurezza Balneare la cui consultazione è disponibile presso il sito internet della Guardia Costiera. Sarà, quindi,  posto in essere un regolare controllo dei vari titolari  di concessioni demaniali marittime per spiagge attrezzate e tutte le attività inerenti il noleggio di natanti.

Per garantire il rispetto delle norme poste a garanzia della sicurezza dei bagnanti si riportano alcune delle norme più significative in materia: presenza presso ogni stabilimento balneare di un bagnino ogni 150 metri dotato di attrezzature idonee per il salvamento (binocolo, salvagente anulare con cima, radio portatile), di un imbarcazione di salvataggio, di una torretta d’avvistamento, di un locale adibito al pronto soccorso; divieto di navigazione per le unità a motore nella fascia di mare dei 300 metri dalle coste sabbiose e 200 da quelle a picco sul mare; divieto di pesca subacquea fino a 500 metri da riva ed obbligo per il pescatore di segnalarsi con un galleggiante su cui apporre una bandiera rossa con striscia bianca: vige, inoltre, il divieto di attraversare le zone frequentate dai bagnanti con un’arma subacquea carica; obbligo per i conduttori di unità a motore di navigare a più di 100 metri dalla bandiera di segnalazione del subacqueo; gli acquascooter possono essere condotti solo dai possessori di patente nautica e possono navigare solo nella fascia di mare compresa tra i 500 metri ed un miglio; obbligo per le unità a motore di navigare nella fascia di mare dei 1000 metri dalla battigia ad una velocità non superiore ai 10 nodi e comunque con scafo in dislocamento.

Inoltre, per evitare incidenti è stato redatto un decalogo delle norme che i bagnanti devono rispettare: non fare il bagno se non in perfette condizioni psicofisiche; non oltrepassare il limite delle “acque sicure” segnalate dalle boe bianche; non fare il bagno se il mare è mosso o se l’acqua è troppo fredda; non entrare in acqua quando è esposta la bandiera rossa; evitare di tuffarsi dagli scogli. Si rammenta, infine, che per le emergenze in mare è attivo sul territorio nazionale il numero telefonico gratuito “1530”

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