Tortorici (Me): la Cgil risponde al sindaco sulla questione stipendi

Non sembra avere ancora una fine la storia dei dipendenti comunali di Tortorici, centro in provincia di Messina. Non percepiscono lo stipendio da dicembre 2012 e le retribuzioni accessorie dal 2008. Nei giorni scorsi il sindaco, Carmelo Rizzo Nervo, aveva fatto pervenire loro una lettera in cui spiegava che il sindacato non stava lottando per salvaguardare i loro posti di lavoro. Alle dure accuse rivolte da Carmelo Rizzo Nervo alla Cgil in una lettera inviata anche alla segretaria nazionale, Susanna Camusso, risponde ora la segretaria generale della Fp Cgil, Clara Crocè.

L’ultimo stipendio percepito è stato quello di dicembre 2012 e, secondo il primo cittadino, la difficoltà economica è da imputare a due anticipazioni di cassa per pagare debiti contratti dall’allora amministrazione nel periodo 2004-2009. In un comunicato, Clara Crocè spiega le condizioni finanziarie del Comune di Tortorici. Ci sarebbe una “passività per debiti fuori bilancio per un importo di oltre 3 milioni di euro e la previsione di minore spesa e maggiori entrate, scaricati sui cittadini di Tortorici con maggiori costi sociali e aggravi tributari per un importo pari al debito contratto”. Tutti soldi che l’amministrazione Rizzo Nervo dovrebbe ricavare dalla compartecipazione del servizio trasporto alunni, dall’adeguamento al 100% di tariffe, canoni, acquedotto, refezione scolastica, illuminazione, campi sportivi, Tosap e adeguamento Imu”.

La segretaria della Fp Cgil, inoltre, punta l’attenzione sull’assunzione di ulteriori 20 lavoratori con contratto quinquennale. “La fattibilità del piano di riequilibrio – si legge nel comunicato – potrebbe risentire delle riduzioni dei trasferimenti statali e regionali, della difficile riscossione dei tributi locali, dell’aumento della spesa per il personale per le nuove assunzioni”.

Sono questi i motivi, chiarisce Crocè, per cui il sindacato ha inviato agli organi competenti quasi 60 delibere e “ha chiesto di valutare la correttezza dell’attività amministrativa e contabile del Comune di Tortorici attraverso un’apposita ispezione per porre rimedio all’eventuale cattiva gestione della cosa pubblica. Se il sindaco di Tortorici – conclude il comunicato della Cgil – è convinto della bontà della sua azione amministrativa, dovrebbe essere contento di ogni eventuale ispezione, la quale non farebbe altro che confermare la veridicità delle sue dichiarazioni”.

 

Maria Chiara Ferraù

 

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