Provincia di Messina: l’economia

La provincia di Messina è quella con più elevata vocazione turistica. Fra i suoi comuni comprende l’arcipelago eoliano e Taormina, la perla dello Jonio che, insieme a Messina e a tutti gli altri centri della provincia, la rendono, con 5 milioni di presenze turistiche annue, la prima in Sicilia e tra le primissime nel meridione d’Italia. IN particolare, il porto di Messina accoglie 400.000 crocieristi all’anno. Mete di turisti sono anche le Gole dell’Alcantara, sull’omonimo fiume al confine con la provincia di Catania, tutelate da un parco fluviale, i centri dei Nebrodi ricchi di boschi, tradizioni, cultura e gastronomia, le aree archeologiche di Tindari, Alaesa Arconidea e Naxos; le ceramiche di Santo Stefano di Camastra e Patti; i piccoli e medi centri storici; i paesi che ospitano rassegne musicali e culturali di rilievo. Sono ben cinque, inoltre, i comuni della provincia di Messina che fanno aprte dell’esclusivo club dei Borghi più belli d’Italia: Castelmola, Savoca, San Marco d’Alunzio, Novara di Sicilia e Montalbano Elicona.

E’ nella provincia di Messina, in particolare nel territorio di Acquedolci, che sono state ritrovate nella grotta di San Teodoro, le più antiche sepolture paleolitiche siciliane (cinque crani e due scheletri eccezionalmente completi) che hanno consentito una conoscenza approfondita degli antichi abitanti della Sicilia.

AGRICOLTURA

Data la composizione geografica, con i Monti Nebrodi e poco territorio pianeggiante, la provincia di Messina non vanta grandi distretti agrumicoli come Catania, Trapani o serricoli come Ragusa. Nelle valli che si addentrano tra le catene che affiancano il litorale si possono vedere tutte le colture tipiche dell’isola, tanto arboricole che orticole. La provincia vanta una serie di paesggi agrari tra i più suggestivi dell’isola con i vivai di Mazzarrà Sant’Andrea, gli agrumeti di Barcellona Pozzo di Gotto e SAnta Teresa di Riva; le aree di pascolo dei Nebrodi; i noccioleti dei Nebrodi che si dirigono all’Etna; i piccoli vigneti piantati su suolo di pomice alle isole Eolie. Non vanno dimenticati i famosi frutteti di sbergie tipici della Valle del Niceto. Un frutto, questo, di pregio e unico nel suo genere.

INDUSTRIA

Nella città di Messina si trovano industrie di medie dimensioni. capitolo a parte merita la cantieristica navale, settore vivo e presente nella zona falcata del porto cittadino.

In provincia, la sede industriale più importante è la raffineria mediterranea di Milazzo. Cantieri navali li troviamo anche a Giammoro, frazione di Pace del Mela dove trovano spazio anche le acciaierie. Un’importante centrale elettrica si trova a San filippo del Mela mentre altre aree industriale le troviamo a Villafranca Tirrena, Torregrotta, Barcellona Pozzo di Gotto e Patti. Aree industriali artigianali rilevanti anche nella zona tra Capo d’Orlando, Rocca di Caprileone e Torrenova.

COMMERCIO

Il commercio, insieme al turismo, è l’elemento principe della provincia di Messina. Il settore è sviluppato e trainante non solo per Messina, ma in particolare per i centri di Milazzo, Barcellona Pozzo di Gotto e Capo d’Orlando.

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