Messina: operazione “Jonica”, 12 arresti per droga

Dodici arresti. Si è conclusa così l’operazione condotta dal comando provinciale dei Carabinieri di Messina contro il traffico e lo spaccio di droga. Alle prime ore di oggi i militari dell’Arma, in collaborazione con i colleghi del comando provinciale di Catania e del nucleo cinofili di Nicolosi, hanno arrestato 12 persone nell’operazione denominata “Jonica”. Dovranno rispondere, a vario titolo, di associazione finalizzata allo spaccio e di spaccio di sostanze stupefacenti.

Undici dei dodici arrestati sono stati tradotti in carcere, per uno sono stati disposti gli arresti domiciliari. Le manette sono scattate ai polsi di: Roberto La Spina, pregiudicato di Fiumefreddo di Sicilia, 28 anni; Diego Toscano, pregiudicato, assistente domiciliare per anziani residente a Furci Siculo, 31 anni; Marco Antonio Prestipino, 28 anni, calciatore dilettante, pregiudicato; Danilo Proteggente, 26 anni, residente a Furci Siculo, anche  pregiudicato; Domenico Batessa, messinese 36enne messinese, pregiudicato; Adriano Gotti, 26 anni, residente a Santa Teresa di Riva, pregiudicato; Francesco Campagna, messinese 29enne di Messina, incensurato (lui è attualmente agli arresti domiciliari; Giovanni Cannistrà, 32 anni di Fiumedinisi, già detenuto per altra causa; Giovanni Schepis, messinese falegname di 47 anni, già in carcere per altri motivi; Francesco Faranda, 34enne di Fiumefreddo di Sicilia, pregiudicato, già detenuto; Francesco Foti, 28enne di Furci Siculo, pregiudicato; Pietro Ruffo, 45enne di Locri, in provincia di Reggio Calabria, residente a Bovalino.

Le indagini dei Carabinieri erano state avviate nel 2007 dopo l’arresto, nel’ambito di un’altra indagine, di un pusher della zona jonica che aveva ceduto della droga a due acquirenti del comprensorio. Le indagini si sono avvalse anche del contributo dei carabinieri di Taormina e Messina Centro e hanno permesso di individuare l’esistenza di un sodalizio criminale dedito al traffico e allo spaccio di droga in tutta l’area ionica della provincia di Messina.

Secondo gli investigatori, Roberto La Spina, Marco Antonio Prestipino, Danilo Proteggente, Giovanni Cannistrà e Adriano Gotti sarebbero i promotori e gli organizzatori dell’associazione. La droga (marijuana, hashish, eroina e cocaina), veniva comprata nell’area catanese per poi essere ceduta a pusher o direttamente a consumatori dell’area jonica.

Le indagini hanno anche permesso di individuare ulteriori spacciatori che gravitavano nella città di Messina. Si rifornivano di marijuana, hashish e cocaina soprattutto in Calabria tra i comuni di Bovalino e San Luca, ma anche in alcuni quartieri di Messina. La droga veniva poi ceduta a pusher o direttamente a consumatori locali. Tra i soggetti messinesi è emersa la figura di Giovanni Schepis. L’uomo si riforniva di droga da Pietro Ruffo con la collaborazione di Domenico Batessa e Francesco Campagna, che avevano il ruolo di corrieri.

Nel corso delle indagini i militari dell’Arma avevano già arrestato 17 persone in flagranza di reato, sequestrato circa 550 grammi di hashish, 40 grammi di cocaina, 30 grammi di eroina e più di 300 grammi di marijuana.

Maria Chiara Ferraù

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