Catania: Etna, pronto il piano d’emergenza

L’Etna continua a dare spettacolo con la sua decima attività eruttiva dell’anno. Ma “a muntagna”, come la chiamano affettuosamente i catanesi e gli abitanti dei centri alle pendici dell’Etna”, sembra non destare preoccupazione per l’incolumità delle persone. Le due colate laviche fuoriescono dall’orlo sud orientale del cratere centrale e dalla zona della Sella tra i due coni del cratere di sud est. Un fenomeno tenuto sotto controllo dagli esperti dell’istituto nazionale di geofisica e vulcanologia di Catania.

“La nuova fase eruttiva – spiegano dall’Ingv – è iniziata nel pomeriggio dell’8 aprile, con esplosioni ed emissioni di cenere. L’attività si è protratta fino al pomeriggio del 10 aprile quando si è evoluta in esplosioni stromboliane. Ieri quest’attività è pian piano aumentata con forti esplosioni, boati e la fuoriuscita delle due piccole colate”.

Il responsabile del servizio rischio vulcanico della protezione civile regionale, Nicola Alleruzzo, ha dichiarato che “per il rischio vulcanico c’è uno specifico piano di evacuazione per alcuni comuni pedemontani che sono particolarmente soggetti ad invasione lavica”. Una possibile grande eruzione, comunque, potrà essere prevista in anticipo e non ci sarebbero rischi per l’incolumità delle persone.

 

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