Sicilia: Tumminello alla presidenza del Sicilia Convention Bureau

È Vincenzo Tumminello il nuovo presidente del Sicilia Convention Bureau, deputy regional manager di Unicredit. Subentra a Edoardo Massaglia.

Tumminello, palermitano, 57 anni, ha iniziato negli anni Settanta al Banco di Sicilia di Milano. Qui ha svolto quasi tutta la sua carriera occupandosi anche di attività internazionale e di rapporti con aziende, soprattutto sulle piazze di milano e Roma. Dal 1998 al 2006 è stato direttore finanziario (Cfo) della banca. Nel 2007 responsabile Private del Banco di Sicilia e nel 2010 responsabile del network private Sicilia, uno dei sette network in cui è divisa la divisione private di Unicredit in Italia. Attualmente è responsabile del settore pubblico e dello sviluppo del territorio per la  regione Siciliana con il ruolo di deputy regional manager e adesso è anche il presidente del Sicilia Convention Bureau guidato da Massaglia sin dalla sua nascita.

Presentato agli affiliati durante la Master Class 2013 il nuovo Presidente ha voluto raccontarci cosa sia il progetto di Sicilia Convention Bureau nel suo percorso.

Come ha accolto la notizia di diventare presidente del Sicilia Convention Bureau?

“Come si accoglie una sfida in un campo completamente nuovo, curiosità, un po’ di apprensione, ma anche molta voglia di apprendere e di provare a dare un contributo. In questo senso, spero che lo svolgere contemporaneamente un ruolo di prima responsabilità in Sicilia nell’ambito della Banca “tradizionale” possa contribuire a migliorare la cooperazione fra il SCB e la banca stessa.”

Cosa vuol dire nel quotidiano per Lei entrare in un progetto come Sicilia Convention Bureau e quali sono le sue idee per lo sviluppo futuro?

“Nel quotidiano vuol dire migliorare la capacità di saper dividere l’agenda, il tempo e anche “la testa” fra tante cose, a volte profondamente diverse fra loro, ma tutte ugualmente importanti e delicate. Circa il futuro credo che, prima di lanciarsi in nuovi progetti, sia indispensabile saper ascoltare, osservare, capire. Diversamente sarebbe irrispettoso per chi mi ha preceduto e per chi lavora ancora oggi nella struttura. Verrà il momento poi per nuove idee, da trovare insieme, e per un piano di crescita che dovrà essere realista ma ambizioso.”

Come crede che un grande gruppo come Unicredit possa aggiungere valore al turismo in Sicilia?

“Siamo in 22 Paesi, con decine di milioni di clienti e oltre 160.000 dipendenti. Certamente la forza per propagandare la Sicilia l’abbiamo; bisogna saper trovare un modo non invasivo ma efficace.”

Infine due parole sulla collaborazione tra privato e pubblico…

“Devo premettere che non credo che tutto quello che è privato sia efficiente e tutto il pubblico non lo sia. Ciò premesso, SCB svolge un ruolo di stimolo all’attività turistica regionale che certamente è molto affine agli Enti Pubblici del nostro Territorio. Trovare il giusto equilibrio e la corretta collaborazione fra questi due mondi è, probabilmente, la sfida più complessa, ma proprio per questo la più affascinante che mi attende.”

 

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