Caltanissetta: smantellato laboratorio artigianale per il taglio della droga

Era destinata allo spaccio la droga che veniva tagliata in un laboratorio realizzato artigianalmente . A scoprirlo sono stati gli agenti del commissariato di Caltanissetta che hanno smantellato il locale e arrestato tre persone per detenzione di sostanza stupefacente finalizzata allo spaccio in concorso tra loro e porto abusivo di coltello.

Gli arrestati sono due nisseni disoccupati: Giuseppe Notarrigo, inteso “peppone”, 24enne e Luigi Tiranno, pregiudicato di 28 anni e un bracciante agricolo canicattinese in trasferta, Vincenzo Cipollina, 24 anni. I tre sono stati sorpresi in flagranza di detenzione, trasporto e spaccio di droga. Cipollina, inoltre, è stato indagato anche er porto ingiustificato di coltello.

Agenti in normale servizio di pattugliamento si sono insospettiti per la presenza di un’auto sospetta con a bordo Notarrigo e Tiranno nel parcheggio del supermercato il Centesimo durante l’orario di chiusura dell’esercizio commerciale. Gli operatori si sono appostati in attesa per capire le intenzioni dei due uomini. Poco dopo è arrivata un’altra auto su cui viaggiava Cipollina che ha ceduto ai due complici 2 panetti di hashish del peso di 200 grammi. La droga era stata pagata da Notarrigo e Tiranno con seicento euro in contanti. Movimenti fulminei dei tre uomini che non sono sfuggiti all’attenzione dei poliziotti che li hanno sottoposti a una immediata perquisizione nel corso della quale è stata trovata la droga e quasi mille euro in contanti in banconote di piccolo taglio.

Nel corso delle successive perquisizioni locali nelle abitazioni degli arrestati a Caltanissetta e a Canicattì, nell’abitazione della nonna paterna di Giuseppe Notarrigo, è stato trovato un piccolo laboratorio artigianale idoneo al confezionamento della droga da spacciare al minuto. Nella casa-laboratorio, oltre a un’ulteriore dose di hashish di oltre un grammo, pronta per essere immessa sul mercato, sono stati trovati un bilancino di precisione, un rotolo di pellicola di plastica trasparente, dei cutter con relative lame di ricambio, due flaconi di anestetico che sono al vaglio degli investigatori e un piede di porco.

I tre arrestati sono stati associati al carcere dove resteranno a disposizione dell’Autorità giudiziaria. Il rinvenimento del piede di porco, per il quale sono in corso ulteriori indagini, confermerebbe l’esistenza del connubio fra furti e droga.

 

Maria Chiara Ferraù 

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