Il mondo ha un nuovo Papa, si chiama Francesco

“Buonasera fratelli e sorelle”. Sono state queste le prime parole di Jorge Mario Bergoglio, arcivescovo argentino di origini piemontesi che da oggi in poi per tutto il mondo sarà Papa Francesco I. Una piazza San Pietro colma fino all’inverosimile ha salutato calorosamente il nuovo vescovo di Roma che, con il suo discorso semplice, ha raggiunto il cuore di tutti.

Una semplicità, la sua, che rende ancora più emblematica la scelta del nome da pontefice. Come il poverello di Assisi, questo Papa è entrato in punta di piedi nella storia della chiesa, e si preannuncia un uomo che darà importanza basilare soprattutto alla preghiera. Con la recita di un Padre nostro e di un’Ave Maria dedicate al Papa emerito Ratzinger, ha aperto il suo pontificato. E con parole inneggianti la pace, la concordia e la fraternità. “Adesso incominciamo questo cammino, Vescovo e popolo, popolo e Vescovo. Questo cammino di fratellanza, di amore, di fiducia tra noi. Preghiamo sempre per noi, l’uno per l’altro. Preghiamo per tutto il mondo, perché ci sia una grande fratellanza – ha detto Papa Francesco – adesso vorrei dare la benedizione, ma prima vi chiedo un favore; prima che il Vescovo benedica il popolo, vi chiedo di pregare il Signore perché mi benedica”

Il nuovo Pontefice è tecnico-chimico e nel 1958 è entrato come novizio della Compagnia di Gesù. In Cile si è laureato in filosofia. Ha insegnato per 3 anni letteratura  psicologia a Buenos Aires ed è diventato sacerdote il 13 dicembre del 1969. Dal 1998 è arcivescovo di Buenos Aires. Fu ordinato Cardinale da Giovanni Paolo II.

 

Maria Chiara Ferraù

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