Sant’Agata di Militello (Me): solidarietà dell’Acis al vice presidente Amata

Con la sua denuncia aveva permesso l’arresto di un 25enne calabrese ritenuto colpevole di tentata estorsione con metodo mafioso. Adesso l’Acis di Sant’Agata di Militello, centro in provincia di Messina, esprime solidarietà al suo vice presidente Antonio Amata, imprenditore edile.

Amata, titolare di un appalto per la sistemazione delle acque reflue nel comune di San Benedetto Ullano, tra febbraio e marzo aveva ricevuto richieste di denaro da parte di un uomo che si presentava come referente di zona della ‘ndrangheta cosentina. Il giovane chiedeva 6 mila euro come contributo per i detenuti e per ottenere sicurezza all’interno del cantiere e per evitare danneggiamenti ai mezzi di lavoro, indicando che la ditta avrebbe dovuto pagare in più rate a malavitosi la somma richiesta. Amata, senza lasciarsi intimidire, ha denunciato l’accaduto facendo arrestare il 25enne.

Nel 1993, poco dopo la nascita dell’Acis, Biagio Amata, padre dell’imprenditore, aveva intrapreso la strada della legalità denunciando le richieste di pizzo subite e decidendo quindi di non arrendersi alla malavita. Il figlio, avendo preso la guida della ditta edile di famiglia, ha continuato sulla strada tracciata dal padre si è sempre ribellato agli episodi estorsivi di cui è stato vittima; grazie ad una sua denuncia a Termini Imerese ed al sostegno dell’associazione antiracket di Sant’Agata Militello, è stata accettata una costituzione di parte civile presentata dall’Acis, fuori dalla provincia di Messina, costituendo quindi un precedente nazionale per tutte le associazioni antiracket d’Italia. Giuseppe Foti, presidente dell’ACIS ha elogiato l’operato del vice presidente Amata, esprimendogli la completa vicinanza dell’associazione antiracket santagatese, “Saremo tutti al fianco di Antonio in qualunque momento e con ogni mezzo di cui disponiamo. Azioni come questa devono essere di sprone e d’esempio per tutti quegli imprenditori, che ancora oggi vedono fiaccata e svilita la propria dignità di lavoratori e di cittadini onesti. Da molti anni l’Acis cerca di propagare la cultura della legalità, partendo propri dalle giovani generazioni per far sì che comprendano che ribellarsi alla malavita si può, combatterla si deve!”

Potrebbe interessarti Altri di autore

Commenti

Caricamento...

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi