Patti (Me): operazione Fake, gli arrestati

Sono 12 le persone coinvolte nell’operazione di polizia denominata “Fake” condotta a Patti, nel messinese su voti di scambio e truffa. Sette persone agli arresti domiciliari e per altri cinque è stato disposto l’obbligo di dimora.

Agli arresti domiciliari l’ex vice sindaco di Patti, Francesco Gullo, nonché ex assessore ai Servizi social nelle giunte del sindaco Pippo Venuto; Domenico Pontillo, 43 anni, geologo, consigliere comunale di Patti e presidente della commissione Servizi sociali, nonché ex assessore del comune di Montagnareale. Agli arresti domiciliari anche Maria Pia Germanà, 38 anni, consulente del lavoro, consigliere comunale di SanPiero Patti, ex assessore; Carmelo Lembo, 63 anni, commissario in congedo ed ex vice comandante della Polizia municipale di Patti; Giuseppe Panzalorto, 62 anni, ispettore della Polizi municipale di Patti; Irene Cappadona, 24enne i Patti, studentessa, presidente del consorzio sociale Insieme e Antonella Cappadona, 30enne di Patti, impiegata al consorzio Insieme.

Divieto di dimora è stato disposto, invece, per Pasqualino La Macchia, 43enne di Patti, maresciallo della guardia di finanza, in servizio a Messina e consigliere comunale di Patti dal 2001; Filippo Tripoli, 32enne di Patti, maresciallo dell’esercito in servizio a Messina e consigliere comunale di Patti dal 2006; Giuseppe Foresti, 59enne di Oliveri, ispettore della Polizia municipale di Patti, ex assessore comunale di Oliveri; Alessio Arlotta, 30enne di Patti, impiegato dell’ente di formazione Anfe, ex consigliere comunale di Patti dal 2006 al 2011 e Raffaele Aliberto, 46enne di Montagnareale, geometra, ex assessore comunale di Montagnareale.

Tutti sono ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione finalizzata alla commissione di falsi e reati elettorali a truffa in danno di enti pubblici.

In particolare, l’indagine ha consentito di accertare che alcuni candidati politici alle ultime elezioni amministrative, quelle del 2011, nelle quali si votava per la nomina del nuovo Sindaco di Patti e del relativo Consiglio Comunale, con la correità di compiacenti vigili urbani, al fine di procurarsi consensi elettorali che altrimenti non avrebbero avuto, hanno indotto numerose persone residenti in comuni limitrofi a quello pattese, a trasferire fittiziamente le proprie residenze in Patti, per poi indirizzare in loro favore le preferenze di voto. Inoltre, si è riusciti a documentare un avvenuto voto di scambio, con la complicità di funzionari comunali, tra i candidati indagati ed alcuni elettori.

E’ anche emersa una articolata attività fraudolenta posta in essere in danno dell’assessorato regionale dell’Istruzione e della formazione Professionale, posta in essere da alcuni indagati che con le loro condotte hanno completamente travisato le finalità della formazione, piegando la stessa all’esclusivo tornaconto personale.

Le condotte incriminate consistevano nell’attestare falsamente la regolarità dei corsi, che invece venivano disertati dai corsisti, spesso anche dai docenti, ed in alcuni casi non venivano svolti per nulla.

L’operazione di Polizia, complessivamente, ha consentito di denunciare all’Autorità Giudiziaria 156 persone.

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