E’ arrivata ieri sera l’ufficialità. Le Province siciliane non esisteranno più. Lo ha stabilito la giunta guidata dal presidente, Rosario Crocetta. Al posto dei 9 enti nasceranno i consorzi di Comuni. Le città metropolitane restano “sole” e dunque cambia l’assetto organizzativo di grandi realtà come quelle di Gela e Marsala.

Il consiglio dei consorzi sarà composto dai consiglieri comunali della zona, e la Giunta dai sindaci secondo il peso ponderale legato al numero degli abitanti.

Non ci saranno, dunque, elezioni provinciali con conseguente risparmio economico consistente di 50 milioni di euro. Cambiano anche le scuole che dalle Province passeranno in mano ai Comuni. Le strade provinciali saranno di competenza del Genio civile. Ma la rivoluzione non è finita: spazi ai consorzi con almeno 150 mila abitanti. Spariscono gli Iacp, istituti autonomi case popolari.

Che fine faranno i dipendenti regionali? Verranno trasferiti ai Comuni e alla Regione. “I comuni – ha dichiarato il presidente Crocetta – sono senza forza lavoro considerando che le competenze delle scuole andranno dalle Province ai Comuni, i dipendenti saranno molto utili.

Passaggio cruciale nel percorso di eliminazione delle Province è dato dall’abolizione degli Iacp protagonisti negli ultimi anni, di scandali legati allo spreco di fondi pubblici. “Questa – ha detto Crocetta – è una rivoluzione che non ha precedenti”.

Maria Chiara Ferraù

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