Palermo: Crocetta, “via le Province!”

“Saremo la prima regione d’Italia che abolirà le Province per fare i liberi consorzi di Comuni”. L’annuncio sconvolgente è stato dato dal presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta, intervistato ieri all’Arena di Massimo Giletti su Rai1.

E questa sera si riunirà la giunta regionale a Palermo proprio per varare l’abolizione delle province. Una mossa a sorpresa che ha lasciato di stucco anche l’alleato principale, l’Udc.

Sono tre le mosse previste da Crocetta: chiudere le Province, creare liberi consorzi di Comuni come previsto dallo statuto siciliano r con i soldi risparmiati finanziare il reddito minimo per i disoccupati. I parlamentari del Movimento 5 stelle brindano alla decisione di Crocetta. Dall’altro lato, però, piovono polemiche e critiche. Secondo Giovanni Avanti, presidente della Provincia regionale di Palermo, “Crocetta è un campione di incoerenza: prima l’annuncio del mantenimento e anzi del potenziamento delle Province e adesso l’abolizione. Vorrei ricordare a Crocetta che i liberi consorzi di Comuni ai quali lui fa riferimento già esistono e non sono altro che le attuali province”. Con l’abolizione delle Province, come conferma l’assessore agli Enti locali, Patrizia Valenti, si risparmierebbero immediatamente 13 milioni di euro dalle prossime elezioni del 26 e 27 maggio.

Certo è che se veramente si abolissero le Province la Sicilia darebbe un segnale concreto, ma Crocetta dovrebbe fare i conti con gli scontenti della politica. Bisogna aspettare la riunione della giunta regionale per mettere un altro tassello a questo “romanzo che ha come protagoniste le 9 Province siciliane.

Maria Chiara Ferraù

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