Caprileone (Me): l’addio ad Andrea Bruno

Un dolore troppo grande, una comunità scossa, un paese che si è fermato. Rocca di Caprileone, centro in provincia di Messina, questa mattina ha dato l’ultimo saluto ad Andrea Bruno, il giovane 20enne assassinato lunedì mattina nei pressi della sua abitazione. Ad ucciderlo il coetaneo Sebastian Oriti che lo ha aspettato sotto casa per colpirlo 5 volte con un grosso coltello da cucina.

La chiesa dedicata alla Madonna di Czestokowa di Rocca di Caprileone, gremita, ha accolto le spoglie mortali di Andrea per l’ultimo saluto. Tanta la commozione che si è toccata con mano soprattutto durante i discorsi di parenti, parroco, del sindaco e parlamentare regionale, Bernadette Grasso per la testimonianza di una bambina che ha voluto salutare Andrea. In tanti sono rimasti fuori dalla chiesa, nonostante la pioggia. Hanno aspettato l’uscito del feretro in lacrime. Una comunità scossa dal dolore e ancora incredula di fronte a questo omicidio.

Di fronte alla chiesa a salutare il giovane meccanico decine di macchine e scooter con il motore acceso e due auto con le scritte “resterai per sempre nei nostri cuori”. E poi i palloncini fatti volare in cielo, a salutare chi non c’è più. A fermarsi per l’ultimo tributo al giovane Andrea è stata anche la comunità di Facebook degli amici. In migliaia hanno lasciato sulla propria bacheca il semplice messaggio “Ciao Andrea” e non hanno interagito con nessuna applicazione o amico virtuale.

Maria Chiara Ferraù

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