Piazza Armerina (En): Il M5S contro la Tia 2006

Il movimento cinque stelle di Piazza Armerina, centro in provincia di Enna, ha incontrato i cittadini per parlare della vicenda delle bollette Tia relative al 2006. I legali Chiara Vinicio e Giampiero Alfarini, hanno esposto la problematica e hanno spiegato perché questo pagamento preteso sarebbe illegittimo. i Beppe Grillo si è avvalso del contributo degli avvocati Vinicio Chiara e Giampiero Alfarini che hanno esposto la problematica e hanno spiegato perché questo pagamento preteso è illegittimo.

Gli attivisti del Movimento avevano richiesto una conferenza straordinaria dei capigruppo del consiglio comunale per la discussione della questione che interessa quasi tutti i cittadini piazzesi. Gli attivisti Burò e Rausa dichiarano: ”In attesa della decisione del consiglio comunale la nostra sede è a disposizione della cittadinanza. Chiunque vorrà potrà consegnare la documentazione, presso la nostra sede in Via Filippo Guccio 24 B, Lunedi 28 e Mercoledì 30 Gennaio dalle ore 18.30 alle 20.00. Occorre presentare una fotocopia della bolletta, la fotocopia di un documento di riconoscimento e codice fiscale dell’ intestatario, per dar via ad una iniziativa legale”. Raccolta la documentazione i due avvocati procederanno per vie legali, per far valere i diritti dei cittadini. Conclude Agostino Sella: ”Spesso accusano il Movimento a 5 Stelle di demagogia. In realtà si caratterizza per una spudorata concretezza. Sappiamo che le ATO sono carrozzoni di cui la politica si è servita per i suoi “affari”, rappresentano un fallimento e il caso TIA 2006 è una delle tante prove di un’inefficienza continua ed oramai consolidata che si ripercuote socialmente ed economicamente sul cittadino. Noi del M5S abbiamo a cuore l’interesse dei cittadini che ormai sono diventati un mezzo per ricoprire i debiti contratti da altri. Per questo vogliamo sottolineare che le azioni legali che verranno intraprese non costeranno un euro ai cittadini, grazie agli avvocati Chiara e Alfarini che presteranno la loro opera a titolo gratuito”.

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