Catania: latitante dopo la condanna, arrestato

Si sono aperti nuovamente i cancelli del carcere di Catania per Salvatore Faro, 43 anni, arrestato dai Carabinieri. L’uomo si era dato alla latitanza dopo la condanna a 9 anni di carcere per rapine in villa.

Faro, appartenente al clan Santapaola, il 6 dicembre 2012, mentre era agli arresti domiciliari in attesa di giudizio presso una comunità terapeutica residenziale di Marsala, nel trapanese, era evaso subito dopo l’emissione, a suo carico, della sentenza di condanna non definitiva a nove anni di reclusione per rapina aggravata in concorso, sequestro di persona, porto abusivo di arma clandestina e ricettazione.

Il verdetto era scaturito dall’operazione Notte serena. Il 27 settembre del 2011 Salvatore Faro, insieme ad altre tre persone, era stato fermato per alcune rapine messe a segno a Pedara, centro in provincia di Catania, nel mese di settembre dello stesso anno.

Le indagini dei Carabinieri erano state avviate dopo una serie di rapine in ville tra l’estate del 2010 e l’estate 2011 nella provincia di Catania. I malviventi, generalmente quattro o cinque, entravano nelle case privilegiando le ville con sistemi di protezione passiva e sistemi di allarme, dalle finestre o dalle porte lasciate aperte. Radunavano poi le vittime sotto la minaccia delle armi, talvolta picchiandole, le rinchiudevano in una stanza e facevano razzia nell’abitazione per poi fuggire a bordo di uno o più veicoli rubati qualche giorno prima proprio in previsione della rapina.

Ieri sera è finita la fuga per il rapinatore seriale. Dopo alcuni avvistamenti nei giorni scorsi, che non avevano però consentito un riconoscimento certo, l’uomo è stato catturato ad un distributore di carburanti dove si era fermato per acquistare alcuni pezzi di ricambio per il fuoristrada che aveva in uso. he non avevano  però consentito  ai militari il riconoscimento certo, il catturando si è fermato ad un distributore di carburanti per acquistare alcuni

Faro si trova adesso nel carcere di Catania piazza Lanza dove resterà a disposizione dell’Autorità giudiziaria.

Maria Chiara Ferraù

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