Enna: estorsione in concorso, arrestato

E’ stato riconosciuto colpevole di estorsione in concorso aggravata dall’aver agito con metodi mafiosi e per agevolare la famiglia di Cosa nostra di Enna. Sono così scattate le manette ai polsi di Salvatore La Delia, 61 anni. L’uomo è stato condannato a due anni di reclusione e all’interdizione perpetua dai pubblici uffici.

La condanna scaturisce dalle indagini svolte dalla squadra mobile di Enna impegnati nell’operazione Caterpillar. La Delia, insieme ad altri esponenti della famiglia mafiosa di Enna, tramite minacce e la forza intimidatrice, aveva costretto le imprese impegnate nei lavori di allestimento dell’ospedale di Enna bassa, a pagare a titolo di “messa a posto”, 200 milioni delle vecchie lire, pari all’ammontare del 10% dell’appalto, per evitare danni e ostacoli alla prosecuzione dei lavori. I reati sono stati commessi da La Delia tra il 1990 e il 1998.

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