Barcellona Pozzo di Gotto (Me): l’amministrazione sfugge al confronto col sindacato

“Al Comune di Barcellona Pozzo di Gotto, in provincia di Messina, si continua a vivere sempre nell’emergenza e si creano gli alibi del mancato rispetto del patto di stabilità, della spesa del personale, delle vicende che hanno interessato l’ente negli ultimi mesi. Il tutto per non dare corso a una programmazione seria, mirata soprattutto alla funzionalità dei servizi resi in favore dell’utenza, ma anche alla tutela dei diritti dei lavoratori, dei dipendenti e Lsu che da diverso tempo attendono invano la stabilizzazione definitiva”. Così la Cisl FP scrive al sindaco e al segretario del comune messinese lamentando il mancato rispetto delle corrette relazioni sindacali.

Il segretario generale della Cisl Fp, Calogero Emanuele, lamenta la mancata concertazione o l’accordo con le organizzazioni sindacali in merito alla definizione del nuovo orario di servizio e di lavoro per i dipendenti a tempo indeterminato, determinato e Lsu che ha modificato la flessibilità oraria e definito la pausa pranzo e regolamentato la fruizione di ferie, permessi e congedi.

“Purtroppo – sottolinea Emanuele – non vi è traccia di quell’inversione di tendenza rispetto alla gestione della cosa pubblica e della riorganizzazione della struttura amministrativa barcellonese annunciata dall’amministrazione Collica nelle dichiarazioni politico programmatiche. L’apertura – prosegue il sindacalista – è stata solo a parole, ma nessun atto concreto. Abbiamo assistito solo alla proroga di affidamenti esterni, solo per alcune ditte, alla dismissione di altri servizi che hanno lasciato a casa moltissimi lavoratori utilizzati da diversi anni nei servizi che oggi l’amministrazione pensa di gestire in house”.

La Cisl Fp, inoltre, lamenta l’esistenza di una sorta di contrattazione privata tra amministrazione e dipendenti o qualche “suggeritore sindacale, obbligando i lavoratori ad accettare disposizioni di servizio, mobilità e trasferimenti senza alcun criterio preventivo o frutto di accordo con il sindacato”.

Emanuele continua: “non si comprende come siano state individuate le unità da distaccare agli asilo nido e qual è stato il criterio per l’integrazione oraria operata non in maniera uniforme, ma a libera scelta da parte dell’amministrazione”.

Nei quattro asili del comune di Barcellona, evidenzia la Cisl Fp, erano stati assunti lavoratori con la qualifica di assistenti da adibire a tale servizio ma, oggi, non si comprendono i motivi per cui non vengono riutilizzati per le mansioni originarie. Secondo la Cisl Fp – che aveva dichiarato la disponibilità al confronto per rimettere nei giusti binari la gestione di una macchina amministrativa logora e gestita, nel tempo, solo con logiche politiche clientelari – l’Amministrazione non riesce a invertire la tendenza e nel segno della continuità vengono disattesi normativa, regolamenti, contratti di lavoro vigenti concedendo la possibilità di confronto solo a pochi fortunati.

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